Ithell Colquhoun: differenze tra le versioni
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{{Bio
|Nome = Margaret
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Stilisticamente la sua opera d'arte era affiliata al [[surrealismo]]. Alla fine degli anni '30, Colquhoun faceva parte del Gruppo Surrealista Britannico (''[[British Surrealist Group]]'') prima di essere espulsa perché si rifiutava di rinunciare alla sua associazione con gruppi di occultismo. Si dedicò per tutta la vita all'esoterismo alla ricerca del [[Grande Madre|femminile sacro]].
Colquhoun nacque a [[Shillong]], nel [[Bengala orientale ed Assam|Bengala orientale]], nell'[[Presidenze e province dell'India britannica|India britannica]], ma crebbe nel [[Regno Unito]]. Dopo aver studiato alla ''Slade School of Art'', visse brevemente a Parigi, prima di tornare a Londra. Trascorse l'ultima parte della sua vita in [[Cornovaglia]], dove morì nel 1988.
== Biografia ==
Margaret Ithell Colquhoun nacque a [[Shillong]], nella
1906–1988|accesso=22 maggio 2022|sito=TATE|lingua=en}}</ref> Nonostante i suoi studi alla Slade, Colquhoun fu principalmente un'artista [[autodidatta]].<ref name="ODNB" />
Nel 1931, dopo aver lasciato la Slade, Colquhoun si trasferì a [[Parigi]], dove fondò uno studio.<ref name="Tate" /> Lì fu introdotta al [[surrealismo]], leggendo il saggio di [[Peter Neagoe]] ''What is Surrealism?'',<ref>{{Cita libro|anno=2007|p=35|autore=Eric Ratcliffe|titolo=Ithell Colquhoun: Pioneer Surrealist Artist, Occulist, Writer and Poet|editore=Mandrake of Oxford|lingua=en}}</ref> e il suo interesse per il movimento si acuì nel 1936 quando assistette a una conferenza di [[Salvador Dalí]] all'[[Esposizione Internazionale del Surrealismo]] a Londra.<ref name="Ferentinou2" />
La prima mostra personale di Colquhoun fu alla Cheltenham Art Gallery nel 1936, a cui seguì nello stesso anno una mostra personale alla Fine Art Society di Londra.<ref name="Tate" /> Nel 1937 entrò a far parte della [[
Dopo solo un anno come membro del ''British Surrealist Group'', Colquhoun fu espulsa nel 1940, a causa del suo rifiuto di soddisfare le richieste di E.L.T. Mesens che i surrealisti non dovessero essere membri di nessun altro gruppo, cosa che Colquhoun riteneva avrebbe interferito con i suoi studi sull'occultismo.<ref name="LIX" /><ref name="Ferentinou2" /> Ciò portò all'esclusione di Colquhoun da altre mostre organizzate dai surrealisti britannici, ma ella continuò a lavorare secondo i principi surrealisti.<ref name="Ferentinou2" />
Nel 1940 Colquhoun incontrò a Londra l'artista e critico italiano di origine russa [[Toni del Renzio]]. Sebbene inizialmente sembri che Renzio avesse fatto una recensione negativa sull'arte di Colquhoun quando aveva visto il suo lavoro esposto alla mostra dell'A.I.A.
Dal 1945 Colquhoun visse e lavorò a Parkhill Road, [[Hampstead]]. Nel 1946, Colquhoun acquistò uno studio vicino a [[Penzance]] in [[Cornovaglia]] e divise il suo tempo tra lì e Londra; nel 1957 si trasferì a [[Paul (Cornovaglia)|Paul, in Cornovaglia]]. Tenne mostre personali nel 1947 alla Mayor Gallery, nel 1972 all'Exeter Museum and Art Gallery e nel 1976 alla Newlyn Orion Gallery.<ref>{{cita libro|titolo=Dictionary of Woman Artists|capitolo=Colquhoun, Ithell|lingua=en|anno=1997|volume=1|editore=Fitzroy Dearborn Publishers|p=412|ISBN=1-884964-21-4|url=https://archive.org/details/dictionaryofwome01gaze/page/412}}</ref>
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== Arte ==
Sebbene sia stata formalmente coinvolta nel movimento surrealista in Inghilterra solo per alcuni anni, Colquhoun si è guadagnata la reputazione di surrealista e si è identificata come surrealista per il resto della sua vita.<ref>Hale, 2012, pp. 307–308.</ref> Ha usato molte tecniche [[Automatismo surrealista|automatiche]], che sono state descritte nel primo manifesto surrealista di [[André Breton]] come una caratteristica distintiva del
▲Sebbene sia stata formalmente coinvolta nel movimento surrealista in Inghilterra solo per alcuni anni, Colquhoun si è guadagnata la reputazione di surrealista e si è identificata come surrealista per il resto della sua vita.<ref>Hale, 2012, pp. 307–308.</ref> Ha usato molte tecniche [[Automatismo surrealista|automatiche]], che sono state descritte nel primo manifesto surrealista di [[André Breton]] come una caratteristica distintiva del surrealismo,<ref>Hale, 2012, p. 310.</ref> e ha inventato lei stessa diverse tecniche automatiche.<ref name="ODNB" />
Colquhoun ha avuto un precoce interesse per la biologia, e gli studi su piante e fiori sono stati un tema ricorrente nella sua arte nel corso della sua vita. Molti dei suoi primi taccuini contenevano disegni di piante molto dettagliati,<ref>Hale, 2012, p. 308.</ref> e i suoi primi lavori includevano una serie di immagini ingrandite di [[flora]], che occupavano l'intera tela e dipinte quasi con [[fotorealismo]].
Il lavoro di Colquhoun ha anche esplorato spesso tematiche di [[sesso (biologia)|sesso]] e [[genere (scienze sociali)|genere]].<ref name="LIX" /><ref>Hale, 2012, p. 313.</ref
Stilisticamente, alcune sue opere sono state descritte come
Negli anni '40 Colquhoun iniziò a creare opere che esplorassero i temi della [[coscienza]] e del [[subconscio]]. Il suo interesse per la [[psicologia]] e i [[sogni]] la collegava anche al movimento surrealista.<ref name="LIX" /> I suoi dipinti di questo filone sono caratterizzati da una forte simbologia genitale e sessuale di stampo [[freud]]iano, come ''Gorgon'' (1948).<ref name="LIX" />
Utilizzò una vasta gamma di materiali e metodi, come [[decalcomania]]<ref name="LIX" />, [[fumage]], [[Frottage (arte)|frottage]] e [[collage]]. Colquhoun andò oltre, sviluppando nuove tecniche<ref name="Britannica">{{cita web|url=https://www.britannica.com/biography/Ithell-Colquhoun|titolo=Ithell Colquhoun - British artist|editore=Encyclopædia Britannica|lingua=en}}</ref> come il superautomatismo, la stillomanzia, il parsemage<ref name="Britannica" /> e la grafomania<ref name="Britannica" /> entottica, scrivendone nel suo articolo "''The Mantic Stain''".
Tre opere che spiccano nel corso degli anni Quaranta sono ''The Pine Family'', che tratta di smembramento e [[castrazione]], ''A Visitation'' che mostra un cuore piatto con fasci di luce multicolori, e ''Dreaming Leaps'', un omaggio a [[
Per tutti gli anni '60 e '70, Colquhoun
== Opere letterarie ==
Colquhoun fu anche una scrittrice. Tra il 1942 e il 1944 tenne numerose letture di poesie all{{'}}''International Arts Centre'' di Londra, evento organizzato dal suo ex marito. Nel 1955 pubblicò ''The Crying of the Wind'', un [[diario di viaggio]] contenente alcuni passaggi stilisticamente surreali sui suoi viaggi in [[Irlanda]] e sull'interesse per la storia [[celtica]]. Nel 1961 fu pubblicato il suo libro ''The Goose of Hermogenes''. Scritto in una narrativa in prima persona, l'opera letteraria è stata descritta da Paul C. Ray come un testo che
Negli anni '80, la storica dell'arte [[Dawn Adès
Pubblicò poesie (''Grimoire of the Entangled Thicket,'' 1973; ''Ozmazone,'' 1983) e racconti dei suoi viaggi in Irlanda e Cornovaglia.<ref>{{Cita libro|anno=2002|p=[https://archive.org/details/historyofsurreal0000duro/page/660 660]|ISBN=0-226-17412-3|autore=Gerard Durozoi|titolo=History of the Surrealist Movement|url=https://archive.org/details/historyofsurreal0000duro|città=Chicago|editore=The University of Chicago Press|lingua=en}}</ref> Colquhoun
Nel 1953, apparve nel [[programma televisivo]] della [[BBC]] ''Fantastic Art
== Accoglienza ed eredità ==
Colquhoun si guadagnò presto una reputazione all'interno del movimento surrealista britannico, anche se negli anni successivi divenne meglio conosciuta come [[occultista]].<ref name="Hale307">Hale, 2012, p. 307.</ref>
L'ultima retrospettiva del suo lavoro si è tenuta alla Newlyn Orion Gallery nel 1976, che ha mostrato un gran numero di collage, molti dei quali secondo Ratcliffe erano ispirati ai collage di [[Kurt Schwitters]].<ref>{{Cita libro|anno=2007|p=177|autore=Eric Ratcliffe|titolo=Ithell Colquhoun: Pioneer Surrealist Artist, Occulist, Writer and Poet|editore=Mandrake of Oxford|lingua=en}}</ref>▼
Sebbene inizialmente acclamata, gli storici dell'arte hanno notato che la reputazione di Colquhoun ha sofferto durante la guerra, un periodo in cui i surrealisti britannici come E.L.T. Mesens hanno scritto un [[pamphlet]] contro il suo ex marito, [[Toni del Renzio]].
Una recensione
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Sebbene il suo lavoro sia stato ampiamente discusso in termini di connessione con il surrealismo, Colquhoun a volte ha affermato la sua indipendenza dal movimento. Nel 1939, lo stesso anno in cui entrò a far parte del gruppo dei surrealisti inglesi, si descrisse come una
Alla sua morte, Colquhoun lasciò il suo lavoro nell'occulto alla [[Tate]] e gli altri suoi beni artistici al National Trust. Nel 2019 fu annunciato che oltre 5.000 suoi disegni, schizzi e opere d'arte commerciali erano stati trasferiti alla Tate dal National Trust.<ref name="Brown19" />▼
Nel 2012, la studiosa Amy Hale ha osservato che Colquhoun
▲Sebbene il suo lavoro sia stato ampiamente discusso in termini di connessione con il surrealismo, Colquhoun a volte ha affermato la sua indipendenza dal movimento. Nel 1939, lo stesso anno in cui entrò a far parte del gruppo dei surrealisti inglesi, si descrisse come una 'artista indipendente' in una recensione per il ''London Bulletin''.<ref>{{Cita libro|url=https://archive.org/details/dictionaryofwome01gaze/page/412|anno=1997|p=[https://archive.org/details/dictionaryofwome01gaze/page/412 412]|ISBN=1-884964-21-4|autore=Delia Gaze|titolo=Dictionary of Woman Artists|volume=1|editore=Fitzroy Dearborn Publishers|p=412|lingua=en}}</ref>
▲Alla sua morte, Colquhoun lasciò
▲Nel 2012, la studiosa Amy Hale ha osservato che Colquhoun "sta venendo riconosciuta come una delle pensatrice e artiste esoteriche più interessanti e prolifiche del ventesimo secolo".<ref name="Hale307" /> Hale ha osservato che attraverso il lavoro di Colquhoun "possiamo vedere un'interazione di temi e movimenti che caratterizza la traiettoria di alcune sottoculture britanniche che vanno dal surrealismo al movimento ''Earth Mysteries'' e ci offre anche una rara visione dei pensieri e dei processi di una maga all'opera."<ref name="Hale307" />
== Mostre ==
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Nel 2020, il lavoro di Colquhoun è stato presentato nella mostra ''British Surrealism'' alla [[Dulwich Picture Gallery]]. <ref>{{Cita web|url=https://www.dulwichpicturegallery.org.uk/about/press-media/press-releases/british-surrealism-full-press-release/|sito=Dulwich Picture Gallery|titolo=British Surrealism Press Release|lingua=en}}</ref> Nel 2021, sue opere sono state esposte nella mostra ''Phantoms of Surrealism'' alla [[Whitechapel Art Gallery]],<ref>{{Cita web|url=https://www.whitechapelgallery.org/exhibitions/phantoms-of-surrealism/|sito=Whitechapel Gallery|titolo=Phantoms of Surrealism|lingua=en}}</ref> nella mostra ''Unsettling Landscapes'' al [[St Barbe Museum & Art Gallery]],<ref>{{Cita libro|pp=53, 80–81|autore1=Robert Macfarlane|autore2=Steve Marshall|autore3=Clarke Steve|titolo=Unsettling Landscapes: The Art of the Eerie|lingua=en}}</ref> e sono state al centro di una mostra alla [[Unità Londra|Unit London]], ''Song of Songs''.<ref>{{Cita web|url=https://www.artlyst.com/features/frieze-week-london-2021-pull-guide-artlyst/|sito=Artlyst|titolo= Frieze Week London 2021: Pull Out Guide|lingua=en}}</ref>▼
Nel 2022, sue opere sono state inserite nella mostra tematica ''La culla della strega'' nell'ambito della [[LIX Esposizione internazionale d'arte di Venezia|59ª Biennale di Venezia]].<ref name="LIX">{{Cita web|url=https://www.labiennale.org/it/arte/2022/la-culla-della-strega/ithell-colquhoun|titolo=ITHELL COLQUHOUN|autore=Madeline Weisburg|accesso=22 maggio 2022|editore=La Biennale di Venezia|autore1=Liv Cuniberti|autore2=Stefano Mudu}}</ref>▼
▲Nel 2020, il lavoro di Colquhoun è stato presentato nella mostra ''British Surrealism'' alla [[Dulwich Picture Gallery]].
▲Nel 2022, sue opere sono state inserite nella mostra tematica ''La culla della strega'' nell'ambito della [[LIX Esposizione internazionale d'arte di Venezia|59ª Biennale di Venezia]].<ref name="LIX">{{Cita web|url=https://www.labiennale.org/it/arte/2022/la-culla-della-strega/ithell-colquhoun|titolo=ITHELL COLQUHOUN
== Note ==
<references/>
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* ''The Living Stones: Cornwall'', 1957
* ''Goose of Hermogenes'', 1961
* ''Grimoire of the Entangled Thicket'',
* ''Sword Of Wisdom - MacGregor Mathers and the Golden Dawn'', 1975
* ''The Rosie Crucian Secrets: Their Excellent Method of Making Medicines of Metals Also Their Lawes and Mysteries'', 1985 (prefazione)
* ''The Magical Writings of Ithell Colquhoun'', 2007 (curato da Steve Nichols)
* ''Ithell Colquhoun: Magician Born of Nature'', 2009/2011 (curato da Richard Shillitoe)
* ''I Saw Water: An Occult Novel and Other Selected Writings'', 2014 (con introduzione e note di Richard Shillitoe e Mark Morrisson)
* ''Decad of Intelligence'', 2016
* ''Taro as Colour'', 2018
* ''Medea's Charms: Selected Shorter Writing'', 2019 (curato da Richard Shillitoe)
=== Fonti bibliografiche ===
* Dawn Ades, "''Notes on Two Women Surrealist Painters: Eileen Agar and Ithell Colquhoun''", ''Oxford Art Journal'' 3 (1): 36–42, 1980. [[JSTOR]] 1360177.
* Amy Hale, "''The Magical Life of Ithell Colquhoun''" in Nevill Drury (ed.), ''Pathways in Modern Western Magic'', pp. 307–322, Conscrescent, Richmond, 2012. ISBN 978-0-9843729-9-7.
* Mark S. Morrisson, "''Ithell Colquhoun and Occult Surrealism in Mid-Twentieth-Century Britain and Ireland''", ''Modernism/Modernity'' 21 (3): 587–616, 2014. S2CID 143783194.
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* [https://www.centrepompidou.fr/cpv/resource/cBKo7qX/ro4eoM4 ''Ritratto di Ithell Colquhoun''] di [[Man Ray]], 1932
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