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{{F|terminologia informatica|luglio 2016|}}
[[File:DOI logo.svg|miniatura|destra|DOI[[Logo]]]]
Il '''''digital object identifier''''' (acronimo '''''DOI''''', in italiano "Identificatore digitale di un oggetto"<ref>{{en}}ISO 26324:2012 ''Information and documentation — Digital object identifier system'', [{{cita testo|url=https://www.iso.org/obp/ui/#iso:std:iso:26324:ed-1:v1:en |titolo=Introduction]|postscript=nessuno}}: «DOI is an acronym for "digital object identifier", meaning a "digital identifier of an object" rather than an "identifier of a digital object"» («DOI è un acronimo per “identificatore"digital object identifier", che significa "identificatore digitale di un oggetto”oggetto", epiuttosto non diche "identificatore di un oggetto digitale"»).</ref>) è uno [[norma tecnica|standard]] che consente l'identificazione duratura e univoca di oggetti di qualsiasi tipo<ref> {{en}}International DOI Foundation, ''[{{cita testo|url=https://www.doi.org/hb.html |titolo=Handbook]|postscript=nessuno}}'' doi:10.1000/182, [{{cita testo|url=https://www.doi.org/doi_handbook/6_Policies.html#6.4 |titolo=6.4]|postscript=nessuno}}: "Lo scopo primario del sistema DOI è l'amministrazione di oggetti d'interesse come la proprietà intellettuale, ma ciò non impedisce di produrre un DOI per qualsiasi entità che riscuota l'interesse di una comunità di utenti". </ref> all'interno di una [[rete informatica|rete digitale]], e l'associazione ad essi dei relativi dati di riferimento - i '''[[metadati]]''' - –, secondo uno schema strutturato ed estensibile.
Il '''Digital Object Identifier''' (acronimo '''DOI''', in italiano "Identificatore digitale di un oggetto") è uno [[standard]] che consente l'identificazione duratura e univoca<ref>{{en}}ISO 26324:2012(en)
''Information and documentation — Digital object identifier system'', [https://www.iso.org/obp/ui/#iso:std:iso:26324:ed-1:v1:en Introduction]: DOI è un acronimo per “identificatore digitale di un oggetto”, e non di "identificatore di un oggetto digitale"</ref> di oggetti di qualsiasi tipo<ref> {{en}}International DOI Foundation, ''[https://www.doi.org/hb.html Handbook]'' doi:10.1000/182, [https://www.doi.org/doi_handbook/6_Policies.html#6.4 6.4]: "Lo scopo primario del sistema DOI è l'amministrazione di oggetti d'interesse come la proprietà intellettuale, ma ciò non impedisce di produrre un DOI per qualsiasi entità che riscuota l'interesse di una comunità di utenti". </ref> all'interno di una [[rete informatica|rete digitale]], e l'associazione ad essi dei relativi dati di riferimento - i '''[[metadati]]''' - secondo uno schema strutturato ed estensibile.
 
In generale, il DOI metterende in grado dipossibile creare sistemi e transazioni automatiche: può essere usato, ad esempio, per gestire la collocazione e l'accesso di informazione e documentazione, per amministrare metadati; per agevolare transazioni elettroniche, commerciali o meno, e per offrire un identificatore unico durevole a dati di qualsiasi forma<ref>{{en}}ISO 26324:2012( ''Information and documentation — Digital object identifier system'', {{cita testo|url=https://www.iso.org/obp/ui/#iso:std:iso:26324:ed-1:v1:en)|titolo=Introduction}}</ref>.
''Information and documentation — Digital object identifier system'', [https://www.iso.org/obp/ui/#iso:std:iso:26324:ed-1:v1:en Introduction].</ref>.
 
Il DOI si distingue dai comuni indicatori [[Internet]], come gli [[URL]], in quanto identifica un oggetto direttamente, quale entità di prima classe, e non semplicemente attraverso qualche suo attributo, come il luogo in cui l'oggetto è collocato.
 
Il DOI si distingue anche da identificatori come quelli legati agli standard bibliografici ([[ISBN]], [[ISSN]], [[International Standard Recording Code|ISRC]], ecc.), in quanto è immediatamente azionabile in rete e utilizzabile per lo sviluppo di servizi specifici quali [[Motore di ricerca|motori di ricerca]], certificazioni di autenticità, ecc.
 
== Cosa può essere identificato da un DOI ==
 
Un identificatore DOI può essere registrato su oggetti di qualsiasi forma materiale (digitale o fisica) o su entità astratte (come opere testuali) quando c'è una necessità funzionale di distinguerli da altri oggetti.<ref>{{en}}ISO 26324:2012(en) ''Information and documentation — Digital object identifier system'', [{{cita testo|url=https://www.iso.org/obp/ui/#iso:std:iso:26324:ed-1:v1:en |titolo=1. Scope].}}</ref>.
 
I suoi oggetti possono dunque essere tanto contenuti digitali quanto contenuti pubblicati su supporti fisici: i DOI possono essere utilizzati per identificare testi, immagini, risorse audio o video, software, ecc.
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== Struttura del DOI ==
Il sistema di numerazione ''DOI Name'' segue una sintassi standardizzata ([[Organizzazione internazionale per la normazione|ISO]] 26324 -del 20102012, riveduto nel 2022, precedentemente [[American National Standards Institute|ANSI]]/[[NISO]] Z39.84 -del 2000).
 
Il ''DOI Name'' non dice nulla riguardo all'entità che ha come oggetto (è una stringa opaca). L'unico modo per sapere qualcosa sull'entità è quello di guardare i metadati. Se si modificassero i metadati, o qualche altra proprietà dell'entità, il ''DOI Name'' resterebbe quindi lo stesso (persistenza del ''DOI Name'').
 
Il ''DOI Name'' è composto da 2 componenti separati da una [[slash]]:
 
# ''Prefisso'': tutti i nomi DOI iniziano con “10"10.", questo per distinguere un DOI da un'altra qualsiasi implementazione del ''Handle System''. La stringa seguente, delimitata dal "." è l'identificativo dell'organizzazione che ha registrato l'elemento. Ogni organizzazione può avere più di un numero, e non c'è un limite massimo. L'uso di differenti suffissi per una organizzazione può tornare utile per mantenere l'unicità del ''DOI Name''. Il secondo elemento può essere ulteriormente diviso in infiniti prefissi secondari. Il ''DOI Name'' non dà nessuna informazione e sarebbe sbagliato derivare il proprietario di un dato elemento a partire dal secondo elemento del prefisso DOI. Infatti in caso di passaggio di proprietà il ''DOI Name'', essendo persistente, non viene modificato. Esempio di prefisso DOI: 10.11234.12
# ''Suffisso'': insieme al prefisso forma una stringa unica (ogni ''DOI Name'' deve essere unico). Il suffisso come il prefisso può essere una combinazione qualsiasi di caratteri alfanumerici. Esistono due modi per creare un suffisso: o le entità sono già numerate in qualche modo, o le unità non sono ancora numerate. Nel primo caso il ''DOI Name'' può essere utilizzato per entità che hanno già schemi standard di numerazione (ad es. [[ISBN]] per i libri, [[ISSN]] per i [[periodici]]) o può essere che l'ente registrante abbia un proprio sistema di numerazione interno. Si possono utilizzare il nome definito dallo standard o dall'ente registrante come suffisso. Ovviamente quando si percorre questa strada le applicazioni che leggono il ''DOI Name'' non attribuiscono alcun significato al suffisso, in quanto al ''DOI Name'' non è associato alcun significato, ma si può creare un'applicazione che estrapoli dal ''DOI Name'' il suffisso e lo interpreti secondo gli standard corretti.
 
Non vi è un limite sulla lunghezza di queste due parti, ciò permette una disponibilità infinita di ''DOI Name''.
 
== La risoluzione DOI ==
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La risoluzione DOI è resa possibile grazie alla tecnologia Handle System, sviluppata dal CNRI (Corporation for National Research Initiatives), ed è liberamente attuabile da qualunque utente che incontri un DOI.
 
Per risolvere un DOI, basta digitare nella barra indirizzi di qualunque browser la stringa <kbd><nowiki>http://dx.doi.org/</nowiki></kbd> seguita dal DOI.
 
Per esempio, per risolvere il DOI 10.1392/dironix, si copi nel proprio browser:
:<kbd><nowiki>http://dx.doi.org/10.1392/dironix</nowiki></kbd>
 
In alternativa, si possono utilizzare il proxy server di mEDRA (l'Agenzia Europea di Registrazione DOI) o la maschera di risoluzione presente nella [[home page]] del sito di mEDRA.
 
== I metadati ==
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== International DOI Foundation ==
 
''L'International DOI Foundation'' (IDF), organizzazione ''[[Organizzazione non a scopo di lucro|non-profit]]'' istituita nel 1998, è l'autorità di registrazione e l'ente di manutenzione del sistema DOI<ref>{{en}}International DOI Foundation, ''[{{cita testo|url=https://www.doi.org/hb.html |titolo=Handbook]}}'' DOI: 10.1000/182, [{{cita testo|url=https://www.doi.org/doi_handbook/7_IDF.html#7.2.1 |titolo=7.2.1].}}</ref>.
 
L'IDF sostiene lo sviluppo e la promozione del sistema DOI quale infrastruttura comune per la gestione dei contenuti, e garantisce che qualunque miglioramento apportato al sistema (riguardante la creazione, il mantenimento, la registrazione, la risoluzione e le strategie politiche relative al DOI) venga reso disponibile a ogni registrante, e che nessuna licenza per l'adozione dello standard possa essere richiesta da terzi.
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Attualmente, sette principali RA sono attive nel mondo:
* [{{cita testo|url=http://www.medra.org/it/index.htm |titolo=mEDRA]|postscript=nessuno}} (Italia)
* [http{{cita testo|url=https://www.crossref.org/ |titolo=CrossRef]|postscript=nessuno}} (USA)
* [{{cita testo|url=http://www.bowker.com/ |titolo=R.R. Bowker]|postscript=nessuno}} (USA)
* [{{cita testo|url=http://www.copyright.com.au/ |titolo=CAL]|postscript=nessuno}} ([[Australia]])
* [{{cita testo|url=http://www.nielsenbookdata.co.uk/ |titolo=Nielsen BookData]|postscript=nessuno|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20190126232505/http://www.nielsenbookdata.co.uk/controller.php?page=1 }} (GB)
* [{{cita testo|url=https://web.archive.org/web/20120320093926/http://www.tib-hannover.de/ |titolo=TIB]|postscript=nessuno}} ([[Germania]])
* {{cita testo|url=https://op.europa.eu/it/home|titolo=L’Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione Europea|postscript=nessuno}} (UE)
* [https://web.archive.org/web/20060424080535/http://publications.eu.int/ OPOCE] (UE)
 
== Note ==
<references />
 
== Altri progetti ==
{{interprogetto}}
 
== Collegamenti esterni ==
* {{Collegamenti esterni}}
 
{{Numeri internazionali}}
{{Standard ISO}}
{{Controllo di autorità}}
{{Portale|editoria|informatica}}
 
[[Categoria:Standard ISO]]
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[[Categoria:Standard informatici]]
[[Categoria:Editoria accademica]]
 
{{Controllo di autorità}}
{{Portale|editoria|informatica}}