Mura di Lucca: differenze tra le versioni
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{{struttura militare
|Struttura = Mura difensive
|Nome = Mura di Lucca
|Immagine = Lucca.city walls01.jpg
|Didascalia = Esterno delle mura di [[Lucca]]
|Stato = {{simbolo|Flag of Lucca.svg}} [[Repubblica di Lucca]]<br/>{{simbolo|Third Flag of the Duchy of Lucca.svg}} [[Ducato di Lucca]]
|Stato attuale = ITA
|Suddivisione = [[Toscana]]
|Città = [[Lucca]]
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|Termine costruzione = [[1648]]
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|Visitabile = sì
}}
[[File:Portasandonato2.jpg|thumb|Fossato con gora detto "Cunetta di Ponente" e l'esterno di [[Porta San Donato (Lucca)|Porta San Donato]]]]
Le '''mura rinascimentali di [[Lucca]]''' sono il maggior esempio in Europa di mura costruite secondo i principi della [[fortificazione alla moderna]] che si sia conservata completamente integra in una grande città. L'attuale cerchia muraria di Lucca, lunga esattamente 4 chilometri e 223 metri, è frutto dell'ultima campagna di ricostruzione, partita nel maggio del 1544 e terminata solamente un secolo dopo, nel 1648. I lavori hanno avuto luogo anche nella seconda metà del Seicento, con aggiornamenti strutturali basati sulle nuove conoscenze e tecniche costruttive. Mai utilizzata a scopo difensivo, la struttura moderna si articola su 12 cortine ed 11 baluardi. Questi sono visti come un forte segno di identità culturale e come contenitore per la memoria storica del territorio.
Le mura furono concepite anche come deterrente. In particolare la [[Repubblica di Lucca]] temeva le mire espansionistiche prima di Firenze e, successivamente, del [[Granducato di Toscana]]. Tuttavia non si arrivò mai ad una vera guerra aperta contro il Granducato. Vi furono conflitti con il [[Ducato di Modena]] (secoli XVI e XVII), ma esclusivamente in [[Garfagnana]], perciò Lucca non dovette mai subire alcun assedio. L'unica occasione in cui le mura furono messe alla prova fu durante la disastrosa alluvione del [[Serchio]] nel 18 novembre del 1812. Le porte furono sprangate e con l'ausilio di materassi e pagliericci fu garantita una relativa tenuta all'acqua del centro di Lucca. La stessa [[Elisa Bonaparte]], Principessa di Lucca e Piombino, per entrare nella città fu fatta issare con una sorta di bilanciere per non aprire i battenti sprangati alla furia delle acque.
La struttura fu convertita in passeggiata pedonale da [[Maria Luisa di Borbone-Spagna (1782-1824)|Maria Luisa di Borbone-Spagna]] (in carica dal 1815 al 1824), in modo da svolgere il ruolo di grande parco pubblico, soprattutto grazie alla sua lunghezza di oltre 4 chilometri. Il nuovo impiego delle mura si ripercorse anche sugli spazi esterni antistanti, i quali furono convertiti in grandissimi prati. Il percorso sopra la cinta muraria viene attualmente utilizzato per passeggiare e fare attività fisica, ma nella bella stagione si pone anche come palcoscenico naturale per spettacoli e manifestazioni.
Gli [[Spalto|spalti]] delle mura vengono oggi utilizzati per manifestazioni di grande richiamo come [[Lucca Comics & Games]] e [[Lucca Summer Festival]].
==Le cerchie romane e medioevali==
Come in tante altre città, le mura rinascimentali non rappresentano che l'ultimo stadio fortificatorio di Lucca; essa,
===L'epoca romana===
[[File:Lucca modern vs roman walls.jpg|left|thumb|Una mappa esposta presso Domus Romana Lucca<ref>{{Cita web |titolo=Domus Romana Lucca – Casa del Fanciullo sul Delfino |url=https://www.domusromanalucca.it/site/ |accesso=2022-10-29}}</ref> che mostra le strutture di epoca romana tra cui le mura, il foro, l'anfiteatro e il teatro rispetto alle fortificazioni moderne.]]
Il perimetro fortificato romano fu eretto già nel [[180 a.C.]] all'atto della deduzione della [[colonia romana|colonia]] di ''Luca''. Ancora oggi si distingue, nelle vedute aeree, la tradizionale pianta rettangolare romana delimitata
* a [[nord]] da
* a [[sud]] da
* a [[ovest]] da
* a [[est]] da
All'interno della cerchia muraria si possono individuare gli antichi ''[[Castrum|castra]]'' militari, con le vie ortogonali dette [[Cardine (storia romana)|
Mentre la ricostruzione del tracciato di questa cerchia non presenta problemi nei lati est, nord e sud, il lato ovest è invece il punto più contestato; le indagini più recenti non possono altro che confermare l'esistenza di un tracciato non rettilineo, caratterizzato da una maggiore sporgenza nel tratto nord ovest, e sensibilmente ritirato nel tratto sud ovest, nel quale si apriva quella che viene designata come ''Porta vecchia di San Donato'' (''portam Sancti Donati veterem'') in un documento di compravendita del
È certo che il tracciato delle mura della colonia venisse tracciato, come da tradizione, all'atto della deduzione, ma non lo è altrettanto che i pochi resti oggi conservati (il tratto ancora visibile in elevato è posto all'interno della [[Chiesa di Santa Maria della Rosa (Lucca)|chiesa di Santa Maria della Rosa]] e
===Le mura della ''Civitas'' medievale===
[[
Gli studi più recenti<ref>Mencacci, 2002</ref> avanzano l'ipotesi che tra la fine del Marchese Bonifacio e la discesa del [[Federico Barbarossa|Barbarossa]] in Italia siano iniziati i lavori della nuova cerchia, che fu integrata ai resti di quella romana. Nello stesso periodo si procedeva allo scavo e al riattamento delle cosiddette ''carbonaie'' (''Carbonariae'') terrapieni corredati di fossati che avevano sia funzione di controllo idrico che di difesa. È da notare che in quello stesso periodo (e per le stesse ragioni) in quegli stessi anni [[Mura di Genova|Genova]] e [[Pisa]] si dotavano di nuove cinte urbane, tipologicamente affini a quelle lucchesi, e Pisa si dava parimenti allo scavo di nuove carbonaie. Inoltre si rendeva necessario inglobare nelle difese i nuovi borghi sorti grazie allo sviluppo economico della città, tappa fondamentale della [[Via francigena]], unica città dell'italia centrale dove in epoca [[Longobardi|Longobarda]] e [[Impero carolingio|carolingia]] non si siano verificati cali demografici. Attorno al
Il maggior sostegno ad una datazione alta dell'inizio della costruzione della seconda cerchia è un diploma di [[
Le mura di questa cerchia perdono la forma rigorosamente quadrata per adattarsi alle esigenze
In particolare, rispetto alle mura romane, questa cerchia muraria di epoca medioevale si allargava
*verso [[nord]] fino a via dei carrozzieri
*verso [[sud]] fino all'attuale [[Porta San Pietro (Lucca)|Porta San Pietro]]
*verso [[ovest]] fino all'attuale Piazzale Verdi
*verso [[est]] fino a via San Nicolao
Lungo questa cerchia si aprivano quattro porte, di cui restano intatte solo [[Porta dei
===Le mura dei ''Borghi''===
Nonostante il significativo incremento della superficie racchiusa nelle mura, a Nord Ovest della città si svilupparono presto abitati in corrispondenza dei ''borghi'', ovvero dei tratti iniziali delle strade uscenti dalle porte urbiche
==Le mura rinascimentali==
[[
[[
A partire dal [[1491]] si rendevano necessari altri ampliamenti della città ed ammodernamenti in ossequio alle nuove tecniche fortificatorie.
=== Le fasi antecedenti alla Costruzione ===
Il processo che ha portato alla realizzazione delle mura moderne parte molto prima degli effettivi lavori di costruzioni e si articola in molteplici fasi. La campagna di fortificazione iniziò nel 1504, ma solo a partire dal 1513 fu effettivamente messa in atto nel senso che il Governo stabilì di iniziare gli studi tecnici per la costruzione delle nuove mura. Per prima cosa furono abbattuti tutti i borghi locali, per un raggio di circa 1700 metri, così da fornire un'ampia visuale sul territorio e far spazio alla muraglia. Questo processo si articolò in molti anni, in quanto vi erano costruzioni ecclesiastiche e territori di privati, rimborsati in un secondo momento a seguito di stime statali.
=== Progettazione e Realizzazione ===
Per la progettazione della cinta è possibile che siano state richieste consulenze a [[Matteo Civitali]] e [[Francesco di Giorgio Martini]], ma non restano alcune testimonianze di effettivi progetti. La vera fase di costruzione iniziò nella prima metà del 500", con cortine fiancheggiate da grandi rondelle, secondo le teorie del ''fuoco di rovescio''. Il progresso delle [[assedio scientifico|tecniche d'assedio]] rese però presto obsoleti questi torrioni, e tra il 1544 e il 1575 l{{'}}''Officio delle Fortificazioni'' del comune stipendiò gran parte del ''Gotha'' degli ingegneri militari dell'epoca.
La costruzione della struttura attuale iniziò con [[Jacobo Seghezzi]] nel 1544, architetto che fu presto affiancato da alcuni famosi ingegneri militari come [[Galeazzo Alghisi]] e [[Baldassarre Lanci]], al soldo lucchese fra il 1547 e il 1557, per poi passare al servizio del Granduca di Toscana. Nel 1561 i disegni di [[Francesco Paciotto]] da [[Urbino]] permisero di delineare il nucleo principale delle fortificazioni. Alla fine del secolo si decise di richiedere l'opera di ingegneri fiamminghi, la cui scuola era in quel periodo la più prestigiosa; nel 1589 fu interpellato [[Alessandro Farnese]] che fornì un progetto cui si attennero in linea di massima tutti i successivi ingegneri, fino a Paolo Lipparelli che nel quinquennio 1645-1650 portò a termine l'enorme cantiere.
Nonostante il formidabile dispendio di energie la ricostruzione non fu totale; infatti il lato nord delle mura, dove la vicinanza del fiume Serchio restringeva lo spazio per un eventuale assediante, che non avrebbe potuto impiantarvi un [[Assedio scientifico]], ma solo tentare un colpo di mano, le fortificazioni sono vistosamente meno sviluppate: la distanza fra i bastioni è maggiore, al centro del lato nord si trova una economica piattaforma al posto di un enorme e costoso bastione, e vi è reimpiegato un lungo tratto delle mura duecentesche, ben visibile perché in pietra bianca anziché in mattoni e addirittura dall'andamento non rettilineo, in barba a tutte le necessità del tiro radente.
Le mura erano originariamente accessibili attraverso tre porte maggiori:
*[[Porta San Pietro (Lucca)|Porta San Pietro]]
*[[Porta Santa Maria]]
*[[Porta San Donato (Lucca)|Porta San Donato]]
e un gran numero di uscite, che in realtà non erano porte ma accessi diretti al fossato per consentire alla guarnigione di presidiare le opere esterne ed effettuare sortite. Queste aperture erano murate verso l'esterno e ad esclusivo uso della guarnigione delle mura che le apriva solo per eventuali sortite e contrattacchi. Oggi sono in gran parte state riaperte per l'uso come passaggi pedonali. Durante la dominazione [[Napoleone Bonaparte|napoleonica]], che vide al potere in Lucca [[Elisa Baciocchi]], sorella dell'imperatore, venne costruita una porta sul lato verso Firenze, che fino allora per evidenti ragioni strategiche non presentava alcun accesso. Questa porta, venne detta [[Porta Elisa (Lucca)|Porta Elisa]].
Nonostante le intenzioni dei progettisti di interdirne totalmente l'uso e l'accesso ai civili furono fin dall'inizio considerate un magnifico passeggio, specie a causa della piantumazione di centinaia di alberi, che oggi hanno raggiunto un enorme sviluppo. Nelle intenzioni dei progettisti peraltro gli alberi dovevano servire in caso di assedio come riserva di legna da ardere e per le riparazioni d'emergenza. Si deve a questo impiego civile la conservazione del fossato (pur privato della controscarpa) e di alcune opere esterne (caso rarissimo in Italia), che attualmente svolgono la funzione di grandioso parco a verde pubblico che circonda il centro storico. Questa funzione fu ufficialmente riconosciuta nel 1840 con la costruzione di un caffè sul Baluardo di Santa Maria poi spostato più indietro per creare spazio alla ''Statua di [[Vittorio Emanuele II]]'' di [[Augusto Passaglia]] sistemata nel 1885. I viali di circonvallazione si stendono tutto intorno, e gli unici interventi moderni sulle mura è rappresentato dall'apertura della ''[[Porta Sant'Anna (Lucca)|Porta Sant'Anna (1911)]]'', di ben altra evidenza architettonica, e della più modesta porta san Jacopo alla tomba, realizzata nel 1931, che i cittadini chiamano familiarmente ''Il Foro Novo''.
Le mura contennero la città fino al XIX secolo e tutt'oggi l'espansione urbanistica immediatamente all'esterno di esse è relativamente limitata rispetto ad altri centri della regione. La città di Lucca infatti, pur possedendo un nucleo urbano compattissimo, si è da sempre organizzata in numerosi ''borghi'' (allineamenti di abitazioni sulle strade che escono dalle porte urbiche) e ''corti'' (piccoli nuclei abitativi rurali organizzati intorno ad un piazzale, detto appunto corte) all'interno delle cosiddette ''sei miglia'', che erano considerate parte integrante della città nonostante fossero esterne alle mura.
===L'Officio delle Fortificazioni===
Per coordinare l'intero processo costruttivo delle mura moderne fu creato uno specifico organo denominato "Officio delle Fortificazioni della Città e dello Stato". Istituito il 7 maggio del 1504 e destituito solamente tre secoli dopo nel 28 gennaio 1801, l'Officio delle Fortificazioni si occupò dell'intero processo di realizzazione della cinta, per poi unico gestore e manutentore. I documenti dell'Officio delle Fortificazioni ripercorrono la costruzione delle mura giorno per giorno, fornendo anche informazioni in merito ai dibattiti dei cittadini, alle difficoltà costruttive incontrate ed alle scelte tecniche effettuate. Questo organo era composto da 6 membri, designati per elezione, ma sempre scelti fra il gruppo delle famiglie più influenti della città.
===Struttura e Processo di realizzazione===
[[File:Villaggio del Fanciullo LU muraDX.jpg|miniatura|Camminamenti sulle mura]]
Le mura di Lucca sono una delle poche strutture realizzate in perfetta simbiosi con la vegetazione. Ad evidenziarlo le fonti storiche della seconda metà del XVII secolo, fra le quali troviamo una relazione di [[Giovan Battista Orsucci]] (1663), il quale evidenziò la struttura per le sue doti ecologiche, facendola quasi sembrare un'opera di '''ingegneria naturalistica'''.
Le mura rinascimentali sono state realizzate con la tecnica dei terrari, un metodo a quel tempo decisamente innovativo rispetto alla tradizione, basato principalmente sull'uso di risorse naturali in ambito difensivo e costruttivo. Il sistema utilizzava la vegetazione viva come materiale da costruzione, in combinazione con materiali artificiali e materiali organici morti. Una tale soluzione, composta da terrari e alberature, permetteva così di far svolgere alla struttura una funzione idrologica, di drenare il terreno contro smottamenti e slittamenti e di distribuire i carichi su ampie superfici.
La struttura fu basata su di una grande massa di terra pressata e battuta, racchiusa all'interno da una camicia di mattoni e pietra. I terrari furono principalmente coordinati da [[Vincenzo Civitali]], il quale sottolineò la loro importanza rispetto alle classiche cinte murarie in mattoni e pietra, soluzioni inadeguate per resistere alla furia ed alle vibrazioni generate dalle cannonate.
Per la realizzazione delle mura vi fu un'attenta e dibattuta selezione di materiali vegetali, con una particolare attenzione per i processi di essiccazione e di lavorazione. Alla base della costruzione vi erano infatti proprio tali materiali e ad evidenziarlo furono i molteplici crolli in fase costruttiva, causati quasi tutti da un'inadeguata qualità dei materiali organici selezionati.
==Porte delle Mura==
[[
L'attuale configurazione delle Mura di Lucca prevede la presenza di sei porte che consentono l'ingresso all'interno della città. Le porte a partire da nord e in senso orario sono:
*[[Porta Santa Maria]] (1592), che si apre su [[piazza Santa Maria]]
*[[Porta San Jacopo]] alla Tomba (1930), la porta più recente
*[[Porta Elisa]] (1811), attraversata da [[via Elisa]], dedicata a [[Elisa Baciocchi]]
*[[Porta San Pietro (Lucca)|Porta San Pietro]] (1565), in direzione della stazione ferroviaria (detta anche "porta a vapore" proprio per la presenza dei treni a vapore), attualmente sede dell'associazione Contrade San Paolino
*[[Porta Sant'Anna (Lucca)|Porta Sant'Anna]], che
*[[Porta San Donato (Lucca)|Porta San Donato]] (1629), con piazzale San Donato
È possibile inoltre entrare in città
Altre porte, risalenti a tracciati murari anteriori sono tuttora visibili all'interno della cinta rinascimentale,
*[[Antica Porta San Donato]] (1590), all'interno di piazza San Donato è sede dell'
*[[Porta San Gervasio]] (1198), lungo via del Fosso all'incrocio con via Elisa è di epoca medioevale
*[[Porta dei Borghi]] (1198) ad un capo di via Fillungo in direzione di piazza Santa Maria
L'apertura delle porte supplementari, avvenuta solo a partire dall'800, vide numerosi dibattiti fra cittadini ed esponenti politici. Tema delle discussioni la sicurezza della città e la necessità di aprire maggiori collegamenti diretti con il territorio, in modo da rispondere alle esigenze della mobilità moderna.
==Baluardi delle Mura==
[[
I baluardi sono elementi difensivi della cerchia muraria. Nella attuale cerchia muraria se ne contano 11. A partire da Porta Santa Maria si trova:
*[[Baluardo San Martino]]
fino a Porta San Jacopo, poi
*[[Baluardo San Pietro]]
*[[Baluardo San Salvatore]]: costruito su progetto di [[Genesio Bresciani]] a partire dal 1592. La realizzazione di questo baluardo risultò decisamente problematica perché afflitta da numerosi problemi di natura strutturale imputati ad un'errata scelta dei materiali costruttivi. Nei pressi è collocata la [[Casa del boia (Lucca)|casa del boia]].
fino a Porta Elisa, poi
*[[Baluardo Cairoli]]
*[[Baluardo San Regolo]]
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fino a Porta San Pietro, poi
*[[Baluardo Santa Maria]]: progettato da Baldassarre Lanci di Urbino e realizzato sotto il coordinamento di Vincenzo Civitali. La costruzione fu terminata nel 1557.
*[[Baluardo San Paolino]]
fino a Porta Sant'Anna, poi
*[[Baluardo San Donato]]: strutturato su cortina medievale e progettato da Alessandro Farnese, il baluardo fu inizialmente costruito sotto la supervisione di Vincenzo Civitali. Per far spazio a questo, nel 1513 fu demolita la chiesa di S.Donato, gesto che portò molto malumore nelle cerchie ecclesiastiche, la quale fu poi ricostruito all'interno della cinta muraria con il nome di chiesa S.Paolino. Nel Novembre del 1589 si ricorda un crollo della struttura relativa al baluardo, imputata all'uso di materiali scorretti ed alle abbondanti piogge. A seguito di questo episodio subentrò Genesio Bresciani al posto di Vincenzo Civitali.
fino a Porta San Donato, poi
*[[Baluardo Santa Croce]]
*[[Piattaforma San
==Costruzioni sulle Mura==
Sulla cerchia muraria, oggi adibita a passeggiata ricreativa, sono presenti numerose costruzioni una volta militari ma oggi adibite a bar, ristoranti, circoli o semplicemente in abbandono. In particolare, da Porta Santa Maria è presente
[[File:Lucca, edificio vicino alle mura 01.JPG|thumb|[[Antica Porta San Donato]]]]
[[
*[[Castello di Santa Maria]]
*[[Casermetta di San Martino]]
fino a Porta San Jacopo, poi
*[[Casermetta San Pietro]], sede della Compagnia Balestrieri Lucca
*[[Villaggio del Fanciullo]], sede di una comunità per minori
*[[
*[[Casermetta San Salvatore]], attuale sede di un punto di ristoro per i pellegrini che percorrono la Francigena
fino a Porta Elisa, poi
*[[ex Casermetta Daziaria]]
*[[Casermetta San Regolo]]
*[[Casermetta San Colombano]]
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fino a Porta San Pietro, poi
*[[Castello Porta San Pietro]]
*Caffè delle Mura; Coffee house neoclassica costruita nel XIX secolo al posto della [[Casermetta Santa Maria]],
*[[Casermetta Baluardo San Paolino]]
fino a Porta Sant'Anna, poi
*[[Casermetta San Donato]], sede della Zecca di Lucca
fino a Porta San Donato
*[[Castello Porta San Donato Nuova]], oggi sede della "Casa della Memoria e della Pace", luogo dedicato alle iniziative ed incontri inerenti alla memoria storica del Novecento e la Liberazione<ref>{{Cita web|url=http://www.comune.lucca.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/20123|titolo=Nasce a Lucca la “Casa della Memoria e della Pace” - Città di Lucca|accesso=7 novembre 2021}}</ref>
*[[Casermetta Santa Croce]]
*[[Casermetta San Frediano]]
fino a Porta Santa Maria.
Nella costruzione delle mura moderne si ricorda senza dubbio la figura di Vincenzo Civitali, nominato esperto dell'"Offizio sopra la fortificazione" a partire dal 1558, con il ruolo di dirigente dell'intera cerchia. La cinta, stando ad un progetto inviato da Alessandro Farnese, fu completata tra il 1625 ed il 1638, ma nel 1648 tornò nuovamente in stato costruttivo per via di adeguamenti ed aggiornamenti tecnici.
==Citazioni==
[[Gabriele D'Annunzio]] compose una poesia su Lucca pubblicata all'interno della sezione "Le città del silenzio" nella raccolta [[Elettra (D'Annunzio)|Elettra]] nel 1903. Nella poesia, D'Annunzio descrive Lucca come la città "dall'arborato cerchio" (con riferimento alle Mura di Lucca) dove "dorme la donna del Guinigi" (con riferimento a [[Ilaria del Carretto]]).
{{Citazione| Tu vedi lunge gli uliveti grigi<br />che vaporano il viso ai poggi, o Serchio,<br />e la città dall'arborato cerchio,<br />ove dorme la donna del Guinigi [...] |[[Gabriele D'Annunzio]], ''[[Elettra (D'Annunzio)|Elettra]]''}}
==Note==
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==Bibliografia==
*Giulio Ciampoltrini, ''Lucca-La prima cerchia'' C.I.S.C.U, LUCCA 1995.
*Roberta Martinelli - Giuliana Puccinelli ''Lucca - Le Mura del Cinquecento, vicende costruttive dal 1500 al 1650'' Matteoni, Lucca, 1983.
*Roberta Martinelli, ''La città delle Mura. Progetti e realtà di un'impresa lucchese'', Lucca Maria Pacini Fazzi editore 2010.
*P. Mencacci, ''Le fortificazioni lucchesi della prima metà del XVI secolo'', Lucca Pacini Fazzi editore / Accademia Lucchese di lettere Scienze ed arti 2007.
*P. Mencacci, ''Lucca: le mura medievali'', Lucca, S. Marco litotipo, 2002.
*G. Matraia, ''Lucca nel milleduecento'', Lucca 1843.
== Voci correlate ==
* [[Lucca]]
* [[Lucca Comics & Games]]
* [[Lucca Summer Festival]]
==Altri progetti==
{{Interprogetto}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://eventilucca.wordpress.com/2017/03/28/le-mura-di-lucca/|titolo=Storia delle Mura di Lucca}}
* {{cita web|url=https://eventilucca.wordpress.com/2017/03/28/un-giro-di-mura-di-lucca/|titolo=Baluardi delle Mura di Lucca}}
{{Mura di Lucca}}
{{Portale|Lucca}}
[[Categoria:Architetture di Lucca]]
[[Categoria:Cinte murarie della provincia di Lucca|Lucca]]
[[Categoria:Repubblica di Lucca]]
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