Storia della vaccinazione: differenze tra le versioni
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'''La storia della
==La variolizzazione==
{{vedi anche|Variolizzazione}}
Fin dai tempi degli antichi [[antica Grecia|Greci]], lo storico [[Tucidide]], in occasione della [[Peste di Atene|peste che aveva colpito
È parere di numerosi storici che questa tecnica sia stata introdotta in [[Inghilterra]] nella prima metà del secolo e che Lady [[Mary Wortley Montagu]], una [[scrittrice]] famosa all'epoca per le sue idee progressiste, abbia svolto un ruolo chiave nella sua diffusione. La Montagu, infatti, il cui marito era [[ambasciatore]] in [[Turchia]], sarebbe venuta a conoscenza a [[Istanbul]] della [[variolizzazione]] dopo essere rimasta sfigurata durante l'epidemia di vaiolo a [[Londra]] del 1715.<ref>{{Cita libro|autore = Luca Borghi|titolo = Umori. Il fattore umano nella storia delle discipline biomediche|anno = 2013|editore = |città = |p = 80|pp = |ISBN = }}</ref> La variolizzazione, anche se risultava una pratica efficace per combattere il vaiolo, era spesso pericolosa a causa dell'utilizzo del [[virus (biologia)|virus]] umano vivo, tuttavia essa trovava un solido appoggio nell'esperienza empirica dell'epoca. [[Samuel Tissot]], infatti, grande divulgatore popolare della nuova medicina, scrisse così nel 1782: “Il vaiolo è la più generale di tutte le malattie dato che su cento persone solo quattro o cinque gli sfuggono; è pur vero che se colpisce tutti, colpisce una sola volta e, quando lo si sia contratto si è per sempre protetti”.<ref>{{Cita libro|autore =Baroukh M. Assael|titolo = Il favoloso innesto: storia sociale della vaccinazione |anno = 1995|editore =Gius. Laterza & Figli Spa |città = Roma-Bari|p =16|pp = |ISBN = }}</ref> Secondo alcune recenti stime solo il 2-3 % delle persone inoculate morivano di vaiolo contro una percentuale del 20-60% di morti tra i non immunizzati che contraevano la stessa malattia; per queste ragioni la conoscenza della [[variolizzazione]] raggiunse entro la fine del XVIII secolo la maggior parte dei Paesi europei e del [[Nord America]], anche se rimase utilizzata in maniera piuttosto limitata.<ref>Inaya Hajj Hussein, Vaccines Through Centuries: Major Cornerstones of Global Health, Front. Public Health, 26 November 2015</ref>
==Edward Jenner e la vaccinazione==▼
▲== Edward Jenner e la vaccinazione ==
{{vedi anche|Edward Jenner#L'origine della somministrazione del vaccino}}
[[File:Edward Jenner, vaccinating his young child, held by Mrs Jenn Wellcome L0011550.jpg|thumb|330x330px
La scoperta della [[vaccinazione]], come tecnica per sconfiggere le malattie infettive, risale al
Dopo alcuni mesi il bambino venne nuovamente inoculato quest'ultima volta con il vaiolo umano, ma, come ci si aspettava, non successe nulla.<ref>{{Cita libro|autore = Luca Borghi|titolo = Umori. Il fattore umano nella storia delle discipline biomediche|anno = 2013|editore =Società Editrice Universo |città =Roma |p =82|pp = |ISBN = }}</ref> Jenner giunse alla conclusione che, evidentemente, qualcosa nel corpo del bambino lo preservasse ormai dal contagio, anche se non lo seppe identificare con precisione. Le ricerche di [[Edward Jenner]] sulla vaccinazione, come tecnica di prevenzione del vaiolo, posero le basi ai successivi studi sulla natura delle malattie infettive e allo sviluppo dell'[[immunologia]] nel corso del XIX secolo. Il suo lavoro è stato il primo tentativo scientifico di controllare una [[malattia infettiva]] mediante vaccinazione; la scoperta fu talmente importante che in Inghilterra, a partire dal 1840, la vaccinazione divenne obbligatoria per tutti. Jenner ha iniziato il lungo processo che ha portato all'eliminazione con successo del virus del vaiolo nel 1980.
==Sviluppi della vaccinazione==▼
In seguito al successo ottenuto con la vaccinazione anti-vaiolo, i ricercatori cercarono di estendere la vaccinazione ad altre malattie infettive. I primi tentativi di immunizzazione contro [[morbillo]], [[sifilide]] e [[tubercolosi]] non diedero, però, i risultati attesi. Importanti traguardi nello studio di malattie infettive come la tubercolosi, il carbonchio e la [[rabbia]], si raggiunsero dopo la metà dell'800 grazie, soprattutto, alle ricerche di importanti studiosi come il medico tedesco [[Robert Koch]]<ref> Daniel TM. The history of tuberculosis. Respir Med (2006) 100(11):1862–70</ref>(1843–1910) e il biologo e chimico francese [[Louis Pasteur]] (1822–1895), considerato il fondatore della microbiologia. Pasteur riuscì infatti a vincere diverse infezioni batteriche come il carbonchio preparando i vaccini a partire dalle colture “indebolite” dei bacilli:<ref> Sternbach G. The history of anthrax. J Emerg Med (2003) 24(4):463–7. doi:10.1016/S0736-4679(03)00079-9</ref> a queste colture di batteri attenuati in laboratorio il ricercatore francese diede il nome di ''vaccini'' (da vacca, in onore della scoperta di [[Edward Jenner]]). I risultati più importanti furono ottenuti da [[Louis Pasteur| Pasteur]] nello studio della [[rabbia]] usando per la prima volta un suo virus attenuato per ottenere l'immunità contro l'infezione.<ref> Bourhy H, Perrot A, Cavaillon J. Vaccines: A Biography (Rabies). New York, NY: Springer Science & Business Media (2010). p. 73–85</ref> La creazione di varietà batteriche o virali con virulenza attenuata, ma capaci di conferire protezione alle forme più aggressive delle malattie, rappresenta un importante progresso verso le forme di vaccinazioni che si utilizzeranno nel Novecento. Nel [[1901]], il medico e batteriologo [[Emil Adolf von Behring]] (1854- 1917), vinse il [[premio Nobel]] per la medicina, in seguito allo sviluppo della terapia contro la [[tossina difterica]] utilizzando il siero dal sangue di animali infettati con forme attenuate del batterio difterico.<ref> Grabenstein JD. Vaccines: A Biography (Toxoid Vaccines). New York, NY: Springer Science & Business Media (2010). p. 105</ref> La terapia di Behring, si basava sull’utilizzo di anticorpi presenti nel siero e risulta essere la prima a base di antisieri. I vaccini anti difterite e anti tetano diventeranno disponibili solo alla fine del 1920, in seguito alla scoperta del trattamento di disattivazione delle tossine batteriche da parte del veterinario francese [[ Gaston Ramon]]. La scoperta di Ramon rappresenta un passo avanti nello sviluppo della vaccinazione: i due vaccini preparati secondo il metodo da lui sperimentato provocavano immunizzazione inoculando soltanto una parte del microrganismo, una sua sub-unità (in genere proteine), e non più il patogeno intero.<ref> Lombard M, Pastoret PP, Moulin AM. A brief history of vaccines and vaccination. Rev Sci Tech (2007) 26(1):29–48</ref>▼
▲== Sviluppi della vaccinazione ==
▲{{vedi anche|Cronologia dello sviluppo dei vaccini umani}}In seguito al successo ottenuto con la vaccinazione anti-vaiolo, i ricercatori cercarono di estendere la vaccinazione ad altre malattie infettive. I primi tentativi di [[sistema immunitario|immunizzazione]] contro [[morbillo]], [[sifilide]] e [[tubercolosi]] non diedero, però, i risultati attesi. Importanti traguardi nello studio di [[malattie infettive]] come la
[[File:Polio vaccination in Sweden 1957.jpg|left|thumb|Vaccinazione antipolio in Svezia 1957]]
La creazione di varietà batteriche o virali con virulenza attenuata, ma capaci di conferire protezione alle forme più aggressive delle malattie, rappresenta un importante progresso verso le forme di vaccinazioni che si utilizzeranno nel Novecento. Nel 1901, il medico e [[batteriologo]] [[Emil Adolf von Behring]] (1854- 1917), vinse il [[Premio Nobel per la medicina]], in seguito allo sviluppo della [[terapia]] contro la [[tossina difterica]] utilizzando il [[siero sanguigno|siero]] dal [[sangue]] di animali infettati con forme attenuate del [[batterio]] difterico.<ref>Grabenstein JD. Vaccines: A Biography (Toxoid Vaccines). New York, NY: Springer Science & Business Media (2010). p. 105</ref> La [[terapia]] di Behring si basava sull'utilizzo di [[anticorpi]] presenti nel siero e risulta essere la prima a base di antisieri. I vaccini anti difterite e anti tetano diventeranno disponibili solo alla fine del 1920, in seguito alla scoperta del trattamento di disattivazione delle tossine batteriche da parte del [[veterinario]] [[Francia|francese]] [[Gaston Ramon]]. La scoperta di Ramon rappresenta un passo avanti nello sviluppo della vaccinazione: i due vaccini preparati secondo il metodo da lui sperimentato provocavano immunizzazione inoculando soltanto una parte del [[microrganismo]], una sua sub-unità (in genere [[proteine]]), e non più il [[patogeno]] intero.<ref>Lombard M, Pastoret PP, Moulin AM. A brief history of vaccines and vaccination. Rev Sci Tech (2007) 26(1):29–48</ref>
== La
Verso la fine del 1800, nonostante i continui passi avanti nel campo della medicina, le vaccinazioni non riuscirono a diffondersi tra la popolazione a causa sia dei limiti nella ricerca scientifica, sia per la mancanza di
Il primo vaccino contro la [[poliomielite]], sviluppato nel 1952 da [[Jonas Salk]] (1914–1995), era costituito da virus disattivati con la [[formaldeide]] secondo il metodo scoperto da [[Gaston Ramon|Ramon]].
Il secondo vaccino, sviluppato nel 1957 da [[Albert Bruce Sabin]] (1906–1993), fu ottenuto utilizzando il poliovirus fatto riprodurre più volte in cellule non umane e a temperature inferiori a quelle preferite dal patogeno; la vaccinazione antipolio su scala mondiale ebbe inizio nel 1963 con il vaccino di Sabin.<ref name="Blume S 2000">Blume S, Geesink I. A brief history of polio vaccines. Science (2000) 288(5471):1593–4. doi:10.1126/science.288.5471.1593</ref> Tra le due tipologie di vaccinazione, infatti, prevalse infine quella di [[Albert Bruce Sabin|Sabin]] perché, oltre a essere somministrabile oralmente invece di richiedere un'iniezione intramuscolare, era meno costosa di quella di [[Jonas Salk|Salk]].<ref name="Blume S 2000"/>
In Italia durante il [[Storia del fascismo italiano|fascismo]] fu avviata la vaccinazione di massa, con il Regio Decreto 27 luglio 1934, n. 1265, quando fu resa obbligatoria la vaccinazione [[vaiolo|antivaiolosa]], fino alla sua sospensione con la Legge n.323/1977. Sempre durante il regime fascista, con la legge n.891/1939, fu resa obbligatoria la vaccinazione contro la [[difterite]] per tutti i bambini fino a 10 anni di età.
Nel 1967 una campagna di vaccinazione globale fu avviata sotto la tutela dell'[[Organizzazione mondiale della sanità]] (WHO) per cercare di debellare il [[vaiolo]] in tutto il mondo. L'8 Maggio 1980 l'[[Organizzazione mondiale della sanità]] (WHO) ha dichiarato la definitiva eradicazione della malattia: uno dei più notevoli successi nella storia della medicina.<ref name="ReferenceA">World Health Organization:The global Eradication of Smallpox: Final Report of the Global Commission for the Certification of Smallpox Eradication: Geneva: World Health Organization; 1980:. Global Commission for the Certification of Smallpox Eradication</ref>
== Polemiche sulla vaccinazione e antivaccinismo ==
{{vedi anche|Antivaccinismo}}
[[File:Anti-Vaccination Society of America advertisement from 1902.jpg|thumb|330x330px|Manifesto del 1902 fatto stampare dalla Anti-Vaccination Society of America]]
Fin
Secondo gli oppositori, la vaccinazione, oltre == L'importanza sociale della vaccinazione ==▼
[[File:Demetrio Cosola la vaccinazione nelle campagne 1894.jpg|thumb|upright=1.4|[[Demetrio Cosola]], ''[[La vaccinazione nelle campagne]]'' (1894)]]
La [[vaccinazione]] ha avuto e continua ad avere importanti ricadute sociali sul singolo individuo e sulla collettività.<ref>
== Copertura vaccinale nel mondo ==
▲==L'importanza sociale della vaccinazione==
{{vedi anche|Copertura vaccinale nel mondo}}
▲La [[vaccinazione]] ha avuto e continua ad avere importanti ricadute sociali sul singolo individuo e sulla collettività.<ref> Andre F, Booy R, Bock H, Clemens J, Datta S, John T, et al. Vaccination greatly reduces disease, disability, death and inequity worldwide. Bull World Health Organ (2008) 86(2):140–6. doi:10.2471/BLT.</ref> Il suo valore fu compreso fin da subito in ambiente militare tanto che, nel [[1801]], l’esercito inglese cominciò ad adottare la tecnica di Jenner e persino [[Napoleone]], una volta andato al potere, fece vaccinare suo figlio [[Napoleone II]] e ordinò campagne di vaccinazioni in tutto l’Impero.<ref>{{Cita libro|autore = Luca Borghi|titolo = Umori. Il fattore umano nella storia delle discipline biomediche|anno = 2013|editore =Società Editrice Universo |città =Roma |p =83|pp = |ISBN = }}</ref> La copertura vaccinale contro le malattie infettive permette di ridurre la proliferazione del [[patogeno]] responsabile, e di conseguenza garantisce protezione alla comunità. Le ricadute sulla salute sono considerevoli per quanto riguarda l'attenuazione dei danni provocati dalla malattia e dalle sue complicanze (morbosità, mortalità, ricorso a cure mediche, ospedalizzazioni) ed inoltre per la diminuzione della spesa sia diretta che indiretta.<ref> Bloom DE. The value of vaccination. Adv Exp Med Biol. 2011;697:1-8</ref> Non è casuale che, nel Piano Sanitario Nazionale Italiano del 1994-1996, le vaccinazioni siano state inserite tra i livelli di assistenza sanitaria che il [[Servizio Sanitario Nazionale]] (SSN) deve garantire ai cittadini.<ref> Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (Suppl. Ordinario del 14 aprile 2005)- Piano Nazionale Vaccini 2005</ref>
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{Cita libro| R. | Rappuoli | I vaccini dell'era globale | 2009 | Edizioni Zanichelli}}
* {{Cita libro| M. | Pontecorvo | Storia delle vaccinazioni: dalle origini ai giorni nostri | 1991 | edizioni Ciba-Geigy}}
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* {{Cita libro| B. M.|Assael| Il Favoloso innesto: storia sociale della vaccinazione|1995| Gius. Laterza & Figli Spa}}
== Voci correlate ==
* [[Immunologia]]
* [[Vaccinazione]]
* [[Vaccino]]
* [[Vaiolo]]
* [[Variolizzazione]]
* [[Mary Wortley Montagu]]
* [[Edward Jenner]]
* [[Louis Pasteur]]
* [[Robert Koch]]
* [[Emil Adolf von Behring]]
* [[Jonas Salk]]
* [[Albert Bruce Sabin]]
* [[Andrew Wakefield]]
* [[Organizzazione
== Collegamenti esterni ==
* {{en}}[https://web.archive.org/web/20150924030726/http://www.historyofvaccines.org/content/timelines/all All Timelines Overview] su ''historyofvaccines.org''▼
▲* {{en}}[http://www.historyofvaccines.org/content/timelines/all All Timelines Overview] su ''historyofvaccines.org''
* {{en}}[http://ecdc.europa.eu/en/healthtopics/immunisation/Pages/index.aspx Immunisation] su ''ecdc.europa.eu''
{{Portale|medicina|storia}}
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