Storia della vaccinazione: differenze tra le versioni

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{{Vocitorna senza uscitaa|Vaccinazione}}
'''La storia della [[vaccinazione]]''' inizia con il [[vaccino]] contro il [[vaiolo]], scopertomesso a punto da [[Edward Jenner]] nel [[1796]].<ref> Willis NJ., Edward Jenner and the eradication of smallpox. Scott Med J. 1997 Aug; 42(4):118-21</ref> Prima delladel scopertasuddetto di Jennervaccino veniva praticata da molti secoli la [[variolizzazione]], metodo che fu di premessa alla vaccinazione e con il quale si conferiva alle persone l'[[Immunità (medicina)|immunità]] mediante l'[[inoculazione (medicina)|inoculazione]] di piccole quantità di agenti [[Infettività|infettivi]].<ref> Stefan R iedel, Edward Jenner and the history of smallpox and vaccination. Proc (Bayl Univ Med Cent). 2005 Jan; 18(1): 21–25</ref>
 
La vaccinazione è considerata tra le più grandi scoperte mediche fatte dall'uomo e l'importanza che essa riveste, per impatto sulla salute, le ha permesso di essere paragonata alla possibilità per la popolazione di accedere all'acqua potabile.<ref>http://ecdc.europa.eu/en/healthtopics/immunisation/Pages/index.aspx</ref>
 
==La variolizzazione==
{{vedi anche|Variolizzazione}}
Fin dai tempi degli antichi [[antica Grecia|Greci]], lo storico [[Tucidide]], in occasione della [[Peste di Atene|peste che aveva colpito gli AteniesiAtene]] nel [[429 a.C|429]]430 a.C., osservò che le persone guarite, raramente si ammalavano una seconda volta, e mai in maniera grave.<ref> http://www.nhs.uk/conditions/vaccinations/pages/the-history-of-vaccination.aspx </ref> Intorno all'anno 1.000 d.C.1000, in [[Cina]] e in [[India]], era statafu sviluppata, sulla base dell'esperienzadi praticatesti come il [[Manusmṛti]], un metodo di prevenzione del vaiolo chiamato [[variolizzazione]]. Tale pratica consisteva nell’estrazionenell'estrazione di materiale infettivo proveniente dalle [[pustola|pustole]] di un malato di [[vaiolo]] lieve o in via di guarigione (''Variola minor''), e nel suo innesto sotto [[pelle]] alle persone sane affinché esse si contagiassero; dopo che l'[[infezione]] era stata superata, i soggetti che avevano ricevuto tale tipo di trattamento risultavano immuni dalle forme più gravi della [[malattia]] (''Variola vera'' e ''Variola haemorragica'').<ref> The College of Physicians of Philadelphia. History of Vaccines Timelines. The College of Physicians of Philadelphia (1885). Available from: http://www.historyofvaccines.org/content/timelines/all {{Webarchive|url=https://web.archive.org/web/20150924030726/http://www.historyofvaccines.org/content/timelines/all |data=24 settembre 2015 }}</ref> Nel 1700XVIII secolo la variolizzazione era diffusa, oltre che in [[Cina,]] anche ined [[India]], eanche nell’nell'[[Impero Ottomanoottomano]] e, solamente più tardi, raggiunse l’l'[[Europa]].<ref> A.M. Stern and H.Markel, The History Of Vaccines And Immunization: Familiar Patterns, New Challenges . Health Affairs http://content.healthaffairs.org/content/24/3/611.full#ref-6</ref> É parere di numerosi storici che questa tecnica sia stata introdotta in Inghilterra nella prima metà del 1700 e che Lady [[Mary Wortley Montagu]], una scrittrice famosa all'epoca per le sue idee progressiste, abbia svolto un ruolo chiave nella sua diffusione. La Montagu, infatti, il cui marito era ambasciatore in [[Turchia]], sarebbe venuta a conoscenza ad [[Istanbul]] della variolizzazione dopo essere rimasta sfigurata durante l'epidemia di vaiolo a [[Londra]] del [[1715]].<ref>{{Cita libro|autore = Luca Borghi|titolo = Umori. Il fattore umano nella storia delle discipline biomediche|anno = 2013|editore = |città = |p = 80|pp = |ISBN = }}</ref> La variolizzazione, anche se risultava una pratica efficace per combattere il vaiolo, era spesso pericolosa a causa dell’utilizzo del [[virus (biologia)|virus]] umano vivo, tuttavia essa trovava un solido appoggio nell’esperienza empirica dell’epoca. [[Samuel Tissot]] infatti, grande divulgatore popolare della nuova medicina, scriveva così nel [[1782]]: “Il vaiolo è la più generale di tutte le malattie dato che su cento persone solo quattro o cinque gli sfuggono; è pur vero che se colpisce tutti, colpisce una sola volta e, quando lo si sia contratto si è per sempre protetti”.<ref>{{Cita libro|autore =Baroukh M. Assael|titolo = Il favoloso innesto: storia sociale della vaccinazione |anno = 1995|editore =Gius. Laterza & Figli Spa |città = Roma-Bari|p =16|pp = |ISBN = }}</ref> Secondo alcune recenti stime solo il 2-3 % delle persone inoculate morivano di vaiolo contro una percentuale del 20-60% di morti tra i non immunizzati che contraevano la stessa malattia; per queste ragioni la conoscenza della variolizzazione raggiunse entro la fine del settecento la maggior parte dei Paesi europei e del Nord America, anche se rimase utilizzata in maniera piuttosto limitata<ref> Inaya Hajj Hussein, Vaccines Through Centuries: Major Cornerstones of Global Health, Front. Public Health, 26 November 2015</ref>.
 
È parere di numerosi storici che questa tecnica sia stata introdotta in [[Inghilterra]] nella prima metà del secolo e che Lady [[Mary Wortley Montagu]], una [[scrittrice]] famosa all'epoca per le sue idee progressiste, abbia svolto un ruolo chiave nella sua diffusione. La Montagu, infatti, il cui marito era [[ambasciatore]] in [[Turchia]], sarebbe venuta a conoscenza a [[Istanbul]] della [[variolizzazione]] dopo essere rimasta sfigurata durante l'epidemia di vaiolo a [[Londra]] del 1715.<ref>{{Cita libro|autore = Luca Borghi|titolo = Umori. Il fattore umano nella storia delle discipline biomediche|anno = 2013|editore = |città = |p = 80|pp = |ISBN = }}</ref> La variolizzazione, anche se risultava una pratica efficace per combattere il vaiolo, era spesso pericolosa a causa dell'utilizzo del [[virus (biologia)|virus]] umano vivo, tuttavia essa trovava un solido appoggio nell'esperienza empirica dell'epoca. [[Samuel Tissot]], infatti, grande divulgatore popolare della nuova medicina, scrisse così nel 1782: “Il vaiolo è la più generale di tutte le malattie dato che su cento persone solo quattro o cinque gli sfuggono; è pur vero che se colpisce tutti, colpisce una sola volta e, quando lo si sia contratto si è per sempre protetti”.<ref>{{Cita libro|autore =Baroukh M. Assael|titolo = Il favoloso innesto: storia sociale della vaccinazione |anno = 1995|editore =Gius. Laterza & Figli Spa |città = Roma-Bari|p =16|pp = |ISBN = }}</ref> Secondo alcune recenti stime solo il 2-3 % delle persone inoculate morivano di vaiolo contro una percentuale del 20-60% di morti tra i non immunizzati che contraevano la stessa malattia; per queste ragioni la conoscenza della [[variolizzazione]] raggiunse entro la fine del XVIII secolo la maggior parte dei Paesi europei e del [[Nord America]], anche se rimase utilizzata in maniera piuttosto limitata.<ref>Inaya Hajj Hussein, Vaccines Through Centuries: Major Cornerstones of Global Health, Front. Public Health, 26 November 2015</ref>
==Edward Jenner e la vaccinazione==
 
== Edward Jenner e la vaccinazione ==
{{vedi anche|Edward Jenner#L'origine della somministrazione del vaccino}}
[[File:Edward Jenner, vaccinating his young child, held by Mrs Jenn Wellcome L0011550.jpg|thumb|330x330px||Edward Jenner mentre vaccina suo figlio tra le braccia di Mrs Jenn Wellcome]]
La scoperta della [[vaccinazione]], come tecnica per sconfiggere le malattie infettive, risale al [[1796]] adper opera di un geniale [[medico]] di campagna [[Gran Bretagna|britannico]]: [[Edward Jenner]] (1749-1823).<ref> Gross CP, Sepkowitz KA, The myth of the medical breakthrough: smallpox, vaccination, and Jenner reconsidered. Int J Infect Dis. 1998 Jul-Sep;3(1):54-60</ref> Era noto all'epoca che i contadini, che avevano contratto il vaiolo bovino ''(cowpox)'' durante la mungitura delle mucche, una volta superata la malattia, non si ammalavano della variante umana del vaiolo ''(smallpox)'', di gran lunga più grave. [[Edward Jenner|Jenner]] seppe cogliere l'utilità pratica che tale situazione poteva offrire e, pertanto, nel maggio del 1796 iniettò del materiale preso da una pustola di vaiolo bovino contratto da una giovane donna, figlia di un contadino del posto, ada un ragazzobambino di 8 anni (James Phipps). Dopo alcuni mesi il ragazzo venne nuovamente inoculato quest'ultima volta con il vaiolo umano, ma, come ci si aspettava, non successe nulla.<ref>{{Cita libro|autore = Luca Borghi|titolo = Umori. Il fattore umano nella storia delle discipline biomediche|anno = 2013|editore =Società Editrice Universo |città =Roma |p =82|pp = |ISBN = }}</ref> Jenner giunse alla conclusione che, evidentemente, qualcosa nel corpo del ragazzo lo preservasse ormai dal contagio,anche se non lo seppe identificare con precisione. Le ricerche di [[Edward Jenner]] sulla vaccinazione, come tecnica di prevenzione del vaiolo, posero le basi ai successivi studi sulla natura delle malattie infettive e allo sviluppo dell’[[immunologia]] nel corso del 19° secolo. Il suo lavoro è stato il primo tentativo scientifico di controllare una malattia infettiva mediante vaccinazione; la scoperta fu talmente importante che in Inghilterra, a partire dal 1840, la vaccinazione divenne obbligatoria per tutti. Jenner ha iniziato il lungo processo che ha portato all’eliminazione con successo del virus del vaiolo nel 1980.<ref> World Health Organization:The global Eradication of Smallpox: Final Report of the Global Commission for the Certification of Smallpox Eradication: Geneva: World Health Organization; 1980:. Global Commission for the Certification of Smallpox Eradication</ref>
 
Dopo alcuni mesi il bambino venne nuovamente inoculato quest'ultima volta con il vaiolo umano, ma, come ci si aspettava, non successe nulla.<ref>{{Cita libro|autore = Luca Borghi|titolo = Umori. Il fattore umano nella storia delle discipline biomediche|anno = 2013|editore =Società Editrice Universo |città =Roma |p =82|pp = |ISBN = }}</ref> Jenner giunse alla conclusione che, evidentemente, qualcosa nel corpo del bambino lo preservasse ormai dal contagio, anche se non lo seppe identificare con precisione. Le ricerche di [[Edward Jenner]] sulla vaccinazione, come tecnica di prevenzione del vaiolo, posero le basi ai successivi studi sulla natura delle malattie infettive e allo sviluppo dell'[[immunologia]] nel corso del XIX secolo. Il suo lavoro è stato il primo tentativo scientifico di controllare una [[malattia infettiva]] mediante vaccinazione; la scoperta fu talmente importante che in Inghilterra, a partire dal 1840, la vaccinazione divenne obbligatoria per tutti. Jenner ha iniziato il lungo processo che ha portato all'eliminazione con successo del virus del vaiolo nel 1980.
==Sviluppi della vaccinazione==
 
In seguito al successo ottenuto con la vaccinazione anti-vaiolo, i ricercatori cercarono di estendere la vaccinazione ad altre malattie infettive. I primi tentativi di immunizzazione contro [[morbillo]], [[sifilide]] e [[tubercolosi]] non diedero, però, i risultati attesi. Importanti traguardi nello studio di malattie infettive come la tubercolosi, il carbonchio e la [[rabbia]], si raggiunsero dopo la metà dell'800 grazie, soprattutto, alle ricerche di importanti studiosi come il medico tedesco [[Robert Koch]]<ref> Daniel TM. The history of tuberculosis. Respir Med (2006) 100(11):1862–70</ref>(1843–1910) e il biologo e chimico francese [[Louis Pasteur]] (1822–1895), considerato il fondatore della microbiologia. Pasteur riuscì infatti a vincere diverse infezioni batteriche come il carbonchio preparando i vaccini a partire dalle colture “indebolite” dei bacilli:<ref> Sternbach G. The history of anthrax. J Emerg Med (2003) 24(4):463–7. doi:10.1016/S0736-4679(03)00079-9</ref> a queste colture di batteri attenuati in laboratorio il ricercatore francese diede il nome di ''vaccini'' (da vacca, in onore della scoperta di [[Edward Jenner]]). I risultati più importanti furono ottenuti da [[Louis Pasteur| Pasteur]] nello studio della [[rabbia]] usando per la prima volta un suo virus attenuato per ottenere l'immunità contro l'infezione.<ref> Bourhy H, Perrot A, Cavaillon J. Vaccines: A Biography (Rabies). New York, NY: Springer Science & Business Media (2010). p. 73–85</ref> La creazione di varietà batteriche o virali con virulenza attenuata, ma capaci di conferire protezione alle forme più aggressive delle malattie, rappresenta un importante progresso verso le forme di vaccinazioni che si utilizzeranno nel Novecento. Nel [[1901]], il medico e batteriologo [[Emil Adolf von Behring]] (1854- 1917), vinse il [[premio Nobel]] per la medicina, in seguito allo sviluppo della terapia contro la [[tossina difterica]] utilizzando il siero dal sangue di animali infettati con forme attenuate del batterio difterico.<ref> Grabenstein JD. Vaccines: A Biography (Toxoid Vaccines). New York, NY: Springer Science & Business Media (2010). p. 105</ref> La terapia di Behring, si basava sull’utilizzo di anticorpi presenti nel siero e risulta essere la prima a base di antisieri. I vaccini anti difterite e anti tetano diventeranno disponibili solo alla fine del 1920, in seguito alla scoperta del trattamento di disattivazione delle tossine batteriche da parte del veterinario francese [[ Gaston Ramon]]. La scoperta di Ramon rappresenta un passo avanti nello sviluppo della vaccinazione: i due vaccini preparati secondo il metodo da lui sperimentato provocavano immunizzazione inoculando soltanto una parte del microrganismo, una sua sub-unità (in genere proteine), e non più il patogeno intero.<ref> Lombard M, Pastoret PP, Moulin AM. A brief history of vaccines and vaccination. Rev Sci Tech (2007) 26(1):29–48</ref>
== Sviluppi della vaccinazione ==
{{vedi anche|Cronologia dello sviluppo dei vaccini umani}}In seguito al successo ottenuto con la vaccinazione anti-vaiolo, i ricercatori cercarono di estendere la vaccinazione ad altre malattie infettive. I primi tentativi di [[sistema immunitario|immunizzazione]] contro [[morbillo]], [[sifilide]] e [[tubercolosi]] non diedero, però, i risultati attesi. Importanti traguardi nello studio di [[malattie infettive]] come la tubercolosi[[Tubercolosi]], il [[carbonchio]] e la [[Rabbia (malattia)|rabbia]], si raggiunsero dopo la metà dell'800 grazie, soprattutto, alle ricerche di importanti studiosi come il [[medico]] [[Germania|tedesco]] [[Robert Koch]]<ref> Daniel TM. The history of tuberculosis. Respir Med (2006) 100(11):1862–70</ref> (1843–1910) e il [[biologo]] e [[chimico]] [[Francia|francese]] [[Louis Pasteur]] (1822–1895), considerato il fondatore della microbiologia. Pasteur riuscì infatti a vincere diverse infezioni batteriche come il carbonchio preparando i vaccini a partire dalle [[colture]] “indebolite” dei [[bacilli]]:<ref> Sternbach G. The history of anthrax. J Emerg Med (2003) 24(4):463–7. doi:10.1016/S0736-4679(03)00079-9</ref> a queste colture di batteri attenuati in laboratorio il [[ricercatore]] [[Francia|francese]] diede il nome di ''vaccini'' (da vacca, in onore della scoperta di [[Edward Jenner]]). I risultati più importanti furono ottenuti da [[Louis Pasteur| Pasteur]] nello studio della [[Rabbia (malattia)|rabbia]] usando per la prima volta un suo [[virus (biologia)|virus]] attenuato per ottenere l'immunità contro l'infezione.<ref> Bourhy H, Perrot A, Cavaillon J. Vaccines: A Biography (Rabies). New York, NY: Springer Science & Business Media (2010). p. 73–85</ref> La creazione di varietà batteriche o virali con virulenza attenuata, ma capaci di conferire protezione alle forme più aggressive delle malattie, rappresenta un importante progresso verso le forme di vaccinazioni che si utilizzeranno nel Novecento. Nel [[1901]], il medico e batteriologo [[Emil Adolf von Behring]] (1854- 1917), vinse il [[premio Nobel]] per la medicina, in seguito allo sviluppo della terapia contro la [[tossina difterica]] utilizzando il siero dal sangue di animali infettati con forme attenuate del batterio difterico.<ref> Grabenstein JD. Vaccines: A Biography (Toxoid Vaccines). New York, NY: Springer Science & Business Media (2010). p. 105</ref> La terapia di Behring, si basava sull’utilizzo di anticorpi presenti nel siero e risulta essere la prima a base di antisieri. I vaccini anti difterite e anti tetano diventeranno disponibili solo alla fine del 1920, in seguito alla scoperta del trattamento di disattivazione delle tossine batteriche da parte del veterinario francese [[ Gaston Ramon]]. La scoperta di Ramon rappresenta un passo avanti nello sviluppo della vaccinazione: i due vaccini preparati secondo il metodo da lui sperimentato provocavano immunizzazione inoculando soltanto una parte del microrganismo, una sua sub-unità (in genere proteine), e non più il patogeno intero.<ref> Lombard M, Pastoret PP, Moulin AM. A brief history of vaccines and vaccination. Rev Sci Tech (2007) 26(1):29–48</ref>
[[File:Polio vaccination in Sweden 1957.jpg|left|thumb|Vaccinazione antipolio in Svezia 1957]]
La creazione di varietà batteriche o virali con virulenza attenuata, ma capaci di conferire protezione alle forme più aggressive delle malattie, rappresenta un importante progresso verso le forme di vaccinazioni che si utilizzeranno nel Novecento. Nel 1901, il medico e [[batteriologo]] [[Emil Adolf von Behring]] (1854- 1917), vinse il [[Premio Nobel per la medicina]], in seguito allo sviluppo della [[terapia]] contro la [[tossina difterica]] utilizzando il [[siero sanguigno|siero]] dal [[sangue]] di animali infettati con forme attenuate del [[batterio]] difterico.<ref>Grabenstein JD. Vaccines: A Biography (Toxoid Vaccines). New York, NY: Springer Science & Business Media (2010). p. 105</ref> La [[terapia]] di Behring si basava sull'utilizzo di [[anticorpi]] presenti nel siero e risulta essere la prima a base di antisieri. I vaccini anti difterite e anti tetano diventeranno disponibili solo alla fine del 1920, in seguito alla scoperta del trattamento di disattivazione delle tossine batteriche da parte del [[veterinario]] [[Francia|francese]] [[Gaston Ramon]]. La scoperta di Ramon rappresenta un passo avanti nello sviluppo della vaccinazione: i due vaccini preparati secondo il metodo da lui sperimentato provocavano immunizzazione inoculando soltanto una parte del [[microrganismo]], una sua sub-unità (in genere [[proteine]]), e non più il [[patogeno]] intero.<ref>Lombard M, Pastoret PP, Moulin AM. A brief history of vaccines and vaccination. Rev Sci Tech (2007) 26(1):29–48</ref>
 
== La poliomelitepoliomielite e la vaccinazione di massa ==
Verso la fine del 1800, nonostante i continui passi avanti nel campo della medicina, le vaccinazioni non riuscirono a diffondersi tra la popolazione a causa sia dei limiti nella ricerca scientifica, sia per la mancanza di campagne di informazione sulla salute pubblica. La situazione cambiò radicalmente all’inizioall'inizio del ‘900, quando importanti epidemie di [[poliomielite]], una grave malattia virale causata dal [[poliovirus]], scoppiarono in [[Europa]] e poi negli [[Stati Uniti]]. Alla metà degli anni '50, con l’intensificarsil'intensificarsi delle epidemie, nacque l’esigenzal'esigenza di sviluppare un vaccino da rendere disponibile a tutta la popolazione. Il primo vaccino contro la [[poliomielite]], sviluppato nel [[1952]] da [[Jonas Salk]] (1914–1995), era costituito da virus disattivati con la [[formaldeide]] secondo il metodo scoperto da [[Gaston Ramon| Ramon]]. Il secondo vaccino, sviluppato nel [[1957]] da [[Albert Sabin]] (1906–1993), fu ottenuto utilizzando il poliovirus fatto riprodurre più volte in cellule non umane e a temperature inferiori a quelle preferite dal patogeno; la vaccinazione antipolio su scala mondiale ebbe inizio nel [[1963]] con il vaccino di Sabin.<ref> Blume S, Geesink I. A brief history of polio vaccines. Science (2000) 288(5471):1593–4. doi:10.1126/science.288.5471.1593</ref> Tra le due tipologie di vaccinazione, infatti, prevalse infine quella di [[Albert Sabin| Sabin]] perché, oltre a essere somministrabile oralmente invece di richiedere un'iniezione intramuscolare, era meno costosa di quella di [[Jonas Salk| Salk]].<ref> Blume S, Geesink I. A brief history of polio vaccines. Science (2000) 288(5471):1593–4. doi:10.1126/science.288.5471.1593</ref> Nel [[1967]] una campagna di vaccinazione globale fu avviata sotto la tutela dell’[[Organizzazione Mondiale della Sanità]] (WHO) per cercare di debellare il vaiolo in tutto il mondo. L’8 Maggio [[1980]] l'[[Organizzazione Mondiale della Sanità ]](WHO) ha dichiarato la definitiva eradicazione della malattia: uno dei più notevoli successi nella storia della medicina.<ref> World Health Organization:The global Eradication of Smallpox: Final Report of the Global Commission for the Certification of Smallpox Eradication: Geneva: World Health Organization; 1980:. Global Commission for the Certification of Smallpox Eradication</ref>
Il primo vaccino contro la [[poliomielite]], sviluppato nel 1952 da [[Jonas Salk]] (1914–1995), era costituito da virus disattivati con la [[formaldeide]] secondo il metodo scoperto da [[Gaston Ramon|Ramon]].
 
Il secondo vaccino, sviluppato nel 1957 da [[Albert Bruce Sabin]] (1906–1993), fu ottenuto utilizzando il poliovirus fatto riprodurre più volte in cellule non umane e a temperature inferiori a quelle preferite dal patogeno; la vaccinazione antipolio su scala mondiale ebbe inizio nel 1963 con il vaccino di Sabin.<ref name="Blume S 2000">Blume S, Geesink I. A brief history of polio vaccines. Science (2000) 288(5471):1593–4. doi:10.1126/science.288.5471.1593</ref> Tra le due tipologie di vaccinazione, infatti, prevalse infine quella di [[Albert Bruce Sabin|Sabin]] perché, oltre a essere somministrabile oralmente invece di richiedere un'iniezione intramuscolare, era meno costosa di quella di [[Jonas Salk|Salk]].<ref name="Blume S 2000"/>
==Critiche alla vaccinazione==
 
In Italia durante il [[Storia del fascismo italiano|fascismo]] fu avviata la vaccinazione di massa, con il Regio Decreto 27 luglio 1934, n. 1265, quando fu resa obbligatoria la vaccinazione [[vaiolo|antivaiolosa]], fino alla sua sospensione con la Legge n.323/1977. Sempre durante il regime fascista, con la legge n.891/1939, fu resa obbligatoria la vaccinazione contro la [[difterite]] per tutti i bambini fino a 10 anni di età.
Nel 1967 una campagna di vaccinazione globale fu avviata sotto la tutela dell'[[Organizzazione mondiale della sanità]] (WHO) per cercare di debellare il [[vaiolo]] in tutto il mondo. L'8 Maggio 1980 l'[[Organizzazione mondiale della sanità]] (WHO) ha dichiarato la definitiva eradicazione della malattia: uno dei più notevoli successi nella storia della medicina.<ref name="ReferenceA">World Health Organization:The global Eradication of Smallpox: Final Report of the Global Commission for the Certification of Smallpox Eradication: Geneva: World Health Organization; 1980:. Global Commission for the Certification of Smallpox Eradication</ref>
 
== Polemiche sulla vaccinazione e antivaccinismo ==
{{vedi anche|Antivaccinismo}}
[[File:Anti-Vaccination Society of America advertisement from 1902.jpg|thumb|330x330px|Manifesto del 1902 fatto stampare dalla Anti-Vaccination Society of America]]
Fin dall’epocadall'epoca di [[Edward Jenner]], la [[vaccinazione]] è stata sempre oggetto di discussione tra sostenitori ede oppositori. Le motivazioni ada opporsi erano spesso di carattere ideologico (essa implicava di fatto l’inserimentol'inserimento di materia “animale” nel corpo umano)<ref name="ReferenceB">{{Cita libro|autore = Luca Borghi|titolo = Umori. Il fattore umano nella storia delle discipline biomediche|anno = 2013|editore =Società Editrice Universo |città =Roma |p =83|pp = |ISBN = }}</ref> e di carattere religioso: entravano in gioco, infatti, la concezione del male, della [[predestinazione]] e del diritto di opporsi alla natura.<ref>{{Cita libro|autore =Baroukh M. Assael |titolo = Il favoloso innesto: storia sociale della vaccinazione |anno = 1995|editore =Gius. Laterza & Figli Spa|città =Roma-Bari |p =31|pp = |ISBN = }}</ref> Verso la fine del 1800, gli oppositori alla vaccinazione (antivaccinisti) riuscirono a far eliminare in [[Inghilterra]] l'obbligo della [[vaccinazione]]. In seguito a questa decisione il numero dei vaccinati si ridusse della metà ede aumentarono i casi di malattia e di morte per [[malattia infettiva]]. Il movimento degli antivaccinisti trovò un consenso tanto alto che nel [[1863]] a [[Londra]] fu fondata un'associazione internazionale contro la vaccinazione: la ''"Societas Universa contra Vaccinum Virus"''.

Secondo gli oppositori, la vaccinazione, oltre ada essere inutile e dannosa, era una violazione della libertà personale che lo Stato non aveva il diritto di imporre e pertanto paragonabile ada un crimine intollerabile.<ref> Alfred Russel Wallace. VACCINATION A DELUSION: Its Penal Enforcement a Crime. PROVED BY THE OFFICIAL EVIDENCE IN THE REPORTS OF THE ROYAL COMMISSION, LL.D. DUBL., D.C.L. OXON., F.R.S., ETC. London SWAN SONNENSCHEIN & CO., LIMD. PATER NOSTER SQUARE 1898</ref> Nel [[1998]], ill'ex [[medico]] e [[chirurgo]] [[Andrew Wakefield]] diffuse una pubblicazione scientifica su “[[Lancet]]” in cui sosteneva la correlazione tra la somministrazione del [[vaccino trivalente]] -([[morbillo]], [[parotite]] e [[rosolia-]]) con l’autismo ele malattie intestinali, poi correlate in successive ricerche anche con l'[[autismo]]. L’articoloL'articolo di Wakefield viene considerato un tentativo di correlare la patologia dell'[[autismo]] alle vaccinazioni - circostanza non dimostrata - e determinò nel [[Regno Unito]] e in altri Paesi una notevole diminuzione delle vaccinazioni con il conseguente aumento dell’incidenzadell'incidenza del [[morbillo]] e delle sue complicanze. Studi e ricerche scientifiche eseguite in seguito alla pubblicazione di [[Andrew Wakefield| Wakefield]] smentirono le teorie del medico inglese. La ricerca più recente, del [[2014]], dimostra che l’originel'origine dell’dell'[[autismo]] risiede in alterazioni genetiche congenite, prenatali, e non è dovuta ai [[vaccini]];<ref> Demicheli V, Rivetti A, Debalini M, Di Pietrantonj C. Vaccines for measles, mumps and rubella in children. Cochrane Database Syst Rev (2012) 19(4):CD004407. doi:10.1002/14651858.CD004407.pub3</ref> tuttavia, sostenitori delle teorie di Wakefield continuano ancora oggi la battaglia antivaccinale.
 
== L'importanza sociale della vaccinazione ==
[[File:Demetrio Cosola la vaccinazione nelle campagne 1894.jpg|thumb|upright=1.4|[[Demetrio Cosola]], ''[[La vaccinazione nelle campagne]]'' (1894)]]
La [[vaccinazione]] ha avuto e continua ad avere importanti ricadute sociali sul singolo individuo e sulla collettività.<ref> Andre F, Booy R, Bock H, Clemens J, Datta S, John T, et al. Vaccination greatly reduces disease, disability, death and inequity worldwide. Bull World Health Organ (2008) 86(2):140–6. doi:10.2471/BLT.</ref> Il suo valore fu compreso fin da subito in ambiente militare tanto che, nel [[1801]], l’esercitol'[[British Army|esercito inglese]] cominciò ad adottare la tecnica di Jenner e persino [[Napoleone]], una volta andato al potere, fece vaccinare suo figlio [[Napoleone II]] e ordinò campagne di vaccinazioni in tutto l’Impero.<ref>{{Cital'[[Primo libro|autoreImpero = Luca Borghifrancese|titolo = UmoriImpero]].<ref Il fattore umano nella storia delle discipline biomediche|anno name= 2013|editore =Società Editrice Universo |città =Roma |p =83|pp = |ISBN = }}<"ReferenceB"/ref> La copertura vaccinale contro le malattie infettive permette di ridurre la proliferazione del [[patogeno]] responsabile, e di conseguenza garantisce protezione alla comunità. Le ricadute sulla salute sono considerevoli per quanto riguarda l'attenuazione dei danni provocati dalla malattia e dalle sue complicanze (morbosità, mortalità, ricorso a cure mediche, ospedalizzazioni) ede inoltre per la diminuzione della spesa sia diretta chesia indiretta.<ref> Bloom DE. The value of vaccination. Adv Exp Med Biol. 2011;697:1-8</ref> Non è casuale che, nel Piano Sanitario Nazionale Italiano del 1994-1996, le vaccinazioni siano state inserite tra i livelli di assistenza sanitaria che il [[Servizio Sanitario Nazionale]] (SSN) deve garantire ai cittadini.<ref> Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (Suppl. Ordinario del 14 aprile 2005)- Piano Nazionale Vaccini 2005</ref>
 
== Copertura vaccinale nel mondo ==
==L'importanza sociale della vaccinazione==
{{vedi anche|Copertura vaccinale nel mondo}}
La [[vaccinazione]] ha avuto e continua ad avere importanti ricadute sociali sul singolo individuo e sulla collettività.<ref> Andre F, Booy R, Bock H, Clemens J, Datta S, John T, et al. Vaccination greatly reduces disease, disability, death and inequity worldwide. Bull World Health Organ (2008) 86(2):140–6. doi:10.2471/BLT.</ref> Il suo valore fu compreso fin da subito in ambiente militare tanto che, nel [[1801]], l’esercito inglese cominciò ad adottare la tecnica di Jenner e persino [[Napoleone]], una volta andato al potere, fece vaccinare suo figlio [[Napoleone II]] e ordinò campagne di vaccinazioni in tutto l’Impero.<ref>{{Cita libro|autore = Luca Borghi|titolo = Umori. Il fattore umano nella storia delle discipline biomediche|anno = 2013|editore =Società Editrice Universo |città =Roma |p =83|pp = |ISBN = }}</ref> La copertura vaccinale contro le malattie infettive permette di ridurre la proliferazione del [[patogeno]] responsabile, e di conseguenza garantisce protezione alla comunità. Le ricadute sulla salute sono considerevoli per quanto riguarda l'attenuazione dei danni provocati dalla malattia e dalle sue complicanze (morbosità, mortalità, ricorso a cure mediche, ospedalizzazioni) ed inoltre per la diminuzione della spesa sia diretta che indiretta.<ref> Bloom DE. The value of vaccination. Adv Exp Med Biol. 2011;697:1-8</ref> Non è casuale che, nel Piano Sanitario Nazionale Italiano del 1994-1996, le vaccinazioni siano state inserite tra i livelli di assistenza sanitaria che il [[Servizio Sanitario Nazionale]] (SSN) deve garantire ai cittadini.<ref> Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (Suppl. Ordinario del 14 aprile 2005)- Piano Nazionale Vaccini 2005</ref>
 
== Note ==
<references/>
 
== Bibliografia ==
* {{Cita libro| R. | Rappuoli | I vaccini dell'era globale | 2009 | Edizioni Zanichelli}}
* {{Cita libro| M. | Pontecorvo | Storia delle vaccinazioni: dalle origini ai giorni nostri | 1991 | edizioni Ciba-Geigy}}
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* {{Cita libro| B. M.|Assael| Il Favoloso innesto: storia sociale della vaccinazione|1995| Gius. Laterza & Figli Spa}}
== Voci correlate ==
* [[Immunologia]]
* [[Vaccinazione]]
* [[Vaccino]]
* [[Vaiolo]]
* [[Variolizzazione]]
* [[Mary Wortley Montagu]]
* [[Edward Jenner]]
* [[Louis Pasteur]]
* [[Robert Koch]]
* [[Emil Adolf von Behring]]
* [[Jonas Salk]]
* [[Albert Bruce Sabin]]
* [[Andrew Wakefield]]
* [[Organizzazione Mondialemondiale della Sanitàsanità]]
== Collegamenti esterni ==
* {{en}}[https://web.archive.org/web/20150924030726/http://www.historyofvaccines.org/content/timelines/all All Timelines Overview] su ''historyofvaccines.org''
* [http://www.my-personaltrainer.it/Foto/Vaccini/Vaccini_Storia_Scoperta_Vaccini.html Vaccini: Storia e Scoperta dei Vaccini] su ''my-personaltrainer.it''
* {{en}}[http://www.historyofvaccines.org/content/timelines/all All Timelines Overview] su ''historyofvaccines.org''
* {{en}}[http://ecdc.europa.eu/en/healthtopics/immunisation/Pages/index.aspx Immunisation] su ''ecdc.europa.eu''
 
{{Portale|medicina|storia}}
{{Portale|storia}}
 
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