Dobbiaco: differenze tra le versioni

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Nel periodo a cavallo del millennio, [[Enrico II del Sacro Romano Impero|Enrico II]] e [[Corrado II del Sacro Romano Impero|Corrado II]] iniziarono a realizzare le [[diocesi]] dei principi Vescovi, e Dobbiaco assieme alla Pusteria fu assegnata alla [[diocesi di Bolzano-Bressanone|Principe-Vescovo di Bressanone]] nel [[1091]]. I [[Principe vescovo|Principi-Vescovi]] decisero di cedere i loro poteri laici alle famiglie aristocratiche della contea, e quindi Dobbiaco e la Pusteria passo ai [[Gorizia (famiglia)|conti di Gorizia-Tirolo]].
 
MelNel [[1363]] Margharethe Maultasch, vedova del duca [[Ludovico II del Palatinato|Ludovico di Bavaria]], cedette assieme ai suoi titoli nobiliari la contea a [[Rodolfo IV d'Asburgo]]. Con la [[Pace di Schärding]], la Bavaria rinunciò in seguito al Tirolo, e attorno al 1500, con la fine della dinastica dei Conti di Gorizia, la Pusteria tornò ai Conti del Tirolo. Da allora le sorti del Tirolo furono di competenza di [[Vienna]].
 
Dopo l'[[incoronazione]] a imperatore del [[Sacro Romano Impero]], [[Massimiliano I del Sacro Romano Impero|Massimiliano I]] dichiarò guerra alla [[Repubblica di Venezia]] e decise di attaccarla da Dobbiaco attraverso la [[valle di Landro]]. Lo stesso infatti, si recò a Dobbiaco sia nel [[1508]] che nel [[1511]], per impartire le direttive di guerra.