Battaglia di Mantinea (418 a.C.): differenze tra le versioni

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Dopo le sconvolgenti giornate di [[Sfacteria]], l'[[esercito Spartano]] ha perso la propria reputazione di invincibilità. Inoltre l'immobilismo militare spartano, teso a non impegnare mai in scontri decisivi gli insostituibili [[Spartiati]], si è rivelato pericolosamente inefficace. Solo l'impresa di [[Brasida]] nel [[Chersoneso]] ha riportato la bilancia in equilibrio, al prezzo della vita dello steso Brasida, unico fra gli spartani a dimostrare una qualche attività nella prima parte della [[Guerra del Peloponneso]].
Ad [[Atene]] molti sono coloro che mordono il freno alle condizioni della [[Pace di Nicia]]. I [[demagogh]]i e i nemici del partito aristocratico (favorevoli all'alleanza con [[Sparta]]) cercano di trovare una scusa per ricominciare le ostilità. Lo spirare dell'armistizio fra Sparta e [[Argo]] sembra fatto apposta. Argo si riteneva danneggiata dall'armistizio con Sparta, e si riteneva in grado di recitare una parte più importante nel gioco politico. La città tuttavia era passata ormai in secondo piano rispetto ad Atene e Sparta, nonostante andasse fiera del proprio glorioso passato. La sua posizione geografica, circondata da ogni parte da città alleate di Sparta, quali [[Epidauro]] [[Corinto]] [[Orcomeno]] ne faceva uno strumento ideale nelle Mani di Atene per rinfocolare le ostilità, del resto mai sopite. La Pace di Nicia era destinata a essere fragile, dato che la condizione essenziale, il ritorno allo Statu quo, non piaceva a nessuno, meno che mai alle città ribellatesi ad Atene che avrebbero dovuto docilmente rientrare nella lega.
Tucidide
==Voci Correlate==
*[[Battaglie famose]]