Walter Sabatini

dirigente sportivo, allenatore di calcio e calciatore italiano

Walter Sabatini (Marsciano, 2 maggio 1955) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Walter Sabatini
Nazionalità
Calcio
Termine carriera1984 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1973-1975Perugia28 (1)
1975-1976Varese10 (0)
1976-1977Roma10 (0)
1977-1978Perugia1 (0)
1978-1979Palermo0 (0)
1979-1980Lanerossi Vicenza10 (1)
1980-1981Siracusa23 (2)
1981-1982Venezia26 (2)
1982-1983Parma16 (2)
1983-1984Pro Patria29 (3)
Carriera da allenatore
1986-1990PerugiaGiovanili
1990-1992Perugia
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
«È uno dei migliori talent scout in circolazione. Lo stimo da tempo, lo considero davvero bravissimo.»

È il fratello dell'allenatore di calcio Carlo Sabatini.

Carriera

Giocatore

È stata un'ala destra degli anni settanta.

Gli esordi

A 17 anni (stagione 1972-1973) esordisce in Serie B con il Perugia dove l'anno successivo contribuisce ad una difficile salvezza. La stagione seguente, seppur limitato dalla prima serie di gravi infortuni, partecipa alla cavalcata che porta il Perugia in Serie A per la prima volta nella sua storia.

In seguito va per un anno al Varese (stagione 1975-1976), dove gioca poche ma positive gare che suscitano un'asta fra Juventus e Roma per aggiudicarsene le prestazioni. A spuntarla è la Roma che nel 1976-1977 vanta nel ruolo anche un certo Bruno Conti il quale, dopo un lungo testa a testa, la spunta su Sabatini e si conquista il posto da titolare. La stagione trascorre fra molta panchina e qualche diverbio di troppo con Nils Liedholm[senza fonte] ed alla fine si conclude con il ritorno a Perugia (che comunque all'epoca precedeva sistematicamente la Roma in classifica) in Serie A.

Il lungo infortunio

All'esordio a Bergamo (stagione 1977-1978) Sabatini è titolare ma nella settimana successiva subisce un tremendo infortunio allo zigomo che lo tiene lontano dai campi per diversi mesi. Una volta pronto al rientro, è l'infortunio più decisivo della carriera che sopraggiunge: una semplice cisti muscolare viene erroneamente diagnosticata e trattata come strappo e le conseguenze sono 2 anni di dolori ed inattività, finché un luminare francese capisce il grave errore di valutazione ed interviene per rimuovere il corpo estraneo, a quel punto divenuto enorme[senza fonte]. Nel frattempo sono volate via le stagioni 1977-1978 nel Perugia (1 presenza, assiste anche alla morte in campo del suo amico e compagno Renato Curi) e 1978-1979 nel Palermo, dove però, in Serie B, non riesce a giocare neanche una partita.

Gli ultimi anni

Nel 1979-1980 è il Lanerossi Vicenza di Renzo Ulivieri a chiamare Sabatini, il quale in Serie B disputa una buona stagione in cui i veneti sfiorano la promozione. Ma ormai la carriera ha intrapreso la via del declino. Nel 1980-1981 è Pesaola a chiamarlo a Siracusa, in Serie C1, ma nonostante le forti ambizioni, la squadra siciliana finisce addirittura per retrocedere. Stagione 1981-1982: a Venezia, in Serie C2, Sabatini arriva ad Ottobre e partecipa ad una grandiosa rimonta che porta la squadra a sfiorare una salvezza inizialmente impensabile, viste le clamorose difficoltà in cui la società lagunare versava. Le ultime 2 stagioni da professionista sono nel 1982-1983 al Parma in Serie C1, insieme a giovani talenti del calibro di Pari, Salsano, Berti, e nel 1983-1984 alla Pro Patria in C2. Chiude la carriera totalizzando complessivamente 11 presenze in Serie A e 48 presenze e 2 reti in Serie B.

Dirigente sportivo

Dal 1986 comincia la collaborazione con il Perugia per cui Sabatini allestisce una Scuola Calcio intitolata ad Enzo Scaini (giocatore del Grifo morto pochi anni prima) e poi, dopo aver allenato le varie squadre del settore giovanile, ne diventa responsabile nel 1990. Nello stesso anno, con l'arrivo di Ammoniaci, diviene anche allenatore in seconda, carica che manterrà, unitamente alla responsabilità del settore giovanile, fino al 1992.

Dal 1992 al 1994 Sabatini è Responsabile del Settore Giovanile della Lazio insieme a Beppe Dossena e Roberto Ottaviani.

Nel 1994 arriva la chiamata della Triestina, per la quale Sabatini va a ricoprire il ruolo di direttore sportivo. A Trieste è da citare l'acquisto, inizialmente accolto con enorme scetticismo, di Riccardo Zampagna,[2] ventunenne prelevato direttamente da una squadra di dilettanti in Umbria.

Nel 1998 ecco la chiamata dell'Arezzo, dove Sabatini trova il conterraneo Serse Cosmi allenatore, ed i due allestiscono una squadra che dapprima si salva (stagione 1998-1999) poi, guidata da Fabio Bazzani,[3] sfiora la promozione in Serie B (stagione 1999-2000). La coppia Sabatini-Cosmi si ritroverà a collaborare a Perugia, alle dipendenze della famiglia Gaucci che Sabatini incontra dopo gli screzi che nel 1992 avevano portato all'allontanamento e che, di nuovo nel 2004, porteranno allo stesso esito.

Passa quindi alla Lazio nel 2004, nella quale raggiungere l'ambita Champions League. Il 9 maggio 2008 comunica che non continuerà il rapporto con la Lazio e il suo incarico scadde il 30 giugno 2008.

«Il vero acquisto che ho fatto della campagna scorsa è stato Walter Sabatini, che è una persona formidabile e perbene.»

Il 2 luglio il Palermo annuncia l'ingaggio per un anno di Sabatini come nuovo ds per sostituire Rino Foschi, che ha lasciato il Palermo per fine contratto, all'interno della società rosanero,[5] e il 7 luglio viene presentato ufficialmente.[6]

In scadenza di contratto, il 20 maggio 2010 rinnova di un anno il contratto con i rosanero con un'opzione per la successiva stagione (2011-2012).[7]

Il 1º novembre 2010 si dimette dalla carica di direttore sportivo del Palermo per motivi personali.[8]

Il 30 marzo 2011 incontra l'imprenditore statunitense Thomas R. DiBenedetto, project manager di un sodalizio in procinto di rilevare la quota di maggioranza della asroma, e concede la propria disponibilità a ricoprire il ruolo di direttore sportivo della nuova roma a stelle e strisce, esercitando il proprio disimpegno da un accordo verbale preso un paio di mesi fa con U.C. Sampdoria.[9]

Giocatori scoperti o valorizzati

Di seguito l'elenco dei giocatori scoperti o valorizzati da Sabatini:[10][11][12][13]

Note