Augusto di Beauharnais
Augusto Carlo Eugenio Napoleone di Beauharnais (Milano, 9 dicembre 1810 – Lisbona, 28 marzo 1835) fu duca di Leuchtenberg, duca di Santa Cruz, principe consorte del Portogallo.
Augusto di Beauharnais | |
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Principe Consorte di Portogallo | |
In carica | 1 dicembre 1834 - 28 marzo 1835 |
Predecessore | Arciduchessa Maria Leopoldina d'Austria |
Successore | Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Gotha |
Nome completo | Auguste Charles Eugène Napoléon de Beauharnais |
Altri titoli | Duca di Leuchtenberg e Principe di Eichstätt |
Nascita | Milano, 9 dicembre 1810 |
Morte | Lisbona, 28 marzo 1835 |
Casa reale | Beauharnais |
Padre | Eugenio di Beauharnais, Duca di Leuchtenberg |
Madre | Principessa Augusta di Baviera |
Consorte | Maria II di Portogallo |
Esordi
Augusto di Beauharnais nacque il 9 dicembre 1810 a Milano, figlio di Eugenio di Beauharnais allora viceré del Regno italico essendo figlio adottivo di Napoleone Bonaparte, e della moglie Augusta di Baviera, figlia di Massimiliano I di Baviera.
Il 14 novembre 1817, Massimiliano I accordò al genero Eugenio il titolo di Duca di Leuchtenberg e Principe di Eichstätt, con diritto al titolo di Altezza Reale per lui e di Altezza Serenissima per i figli, fra i quali Augusto.
Oltre alla consolidata posizione e patrimonio, Eugenio, morto giovane, il 21 febbraio 1824, lasciò alla casata una parentela illustre (il figlio della sorella Ortensia sarebbe divenuto, nel 1852, il Secondo Imperatore francese con il titolo di Napoleone III) ed una consolidata fama ‘liberale' che segnò l'esistenza di Augusto.
Candidato al trono del Belgio
La prima chance del cadetto della famiglia quasi-napoleonide, venne a seguito della Rivoluzione belga, iniziata il 25 agosto 1830 con l'insurrezione di Bruxelles. Proclamata l'indipendenza il 4 ottobre successivo, il neo-eletto Congresso Nazionale del Belgio votò per la forma monarchica e procedette all'elezione di un sovrano ereditario.
Due volte Augusto risultò secondo nelle votazione: gli venne preferito il Duca di Nemours, secondogenito di Luigi Filippo di Francia. Sennonché quest'ultimo declinò l'offerta, costretto dalla feroce opposizione delle altre potenze. Cosicché il Congresso dovette acconciarsi ad accettare il candidato indicato dalle potenze, nella persona di Leopoldo di Sassonia-Coburgo.
Per Augusto, principe di una casa non regnante, tuttavia, tale esito poteva già considerarsi un mezzo successo. Rispetto al quale poter vantare crediti per l'occasione successiva. Tant'è che la seconda occasione non tardò a presentarsi in un altro piccolo regno dal presente turbolento: il Portogallo.
I legami con la famiglia di Braganza
Lì regnava la casa di Braganza, alla quale faceva capo anche il neo-proclamato Impero del Brasile. L'Imperatore Pietro I, aveva sposato, il 17 ottobre 1829, nell'allora capitale Rio de Janeiro, la sorella di Augusto, Amelia di Beauharnais (dalla quale Pedro I ebbe una figlia, la principessa Maria Amelia di Braganza, che, in ricordo del nonno Eugenio, viceré del Regno d'Italia (1805-1814) allora residente nella Villa Reale di Monza, portava anche il nome di Teodolinda, regina dei Longobardi).
Tre anni prima, il 2 maggio 1826, Pietro I aveva rinunciato al trono del Portogallo, abdicando in favore della propria figlia Maria II, assistita da un reggente, nella persona del di lui fratello Michele. Per maggiore sicurezza i due furono fatti sposare. Tuttavia il reggente aveva preteso per sé il trono e scacciato la moglie, sostenuto dal ‘partito conservatore'.
Era seguita una sanguinosa guerra civile, segnata dal ritorno di Pietro, postosi a capo del ‘partito liberale'. Sinché, nel 1834, Michele I venne sconfitto e costretto a rinunciare al trono, con la convenzione di Évora-Monte.
Principe consorte del Portogallo
Rientrata Maria II nella pienezza dei propri poteri di regina del Portogallo, occorreva trovarle un nuovo marito. Ed il trionfante ‘partito liberale' nulla ebbe da osservare quando Amelia di Beauharnais convinse il marito a candidare il di lei fratello Augusto, rampollo della famiglia ‘liberale' dei Beauharnais.
Il matrimonio avvenne, per procura, il 1º dicembre 1834, a Monaco. Seguì una seconda cerimonia il 26 gennaio 1835 a Lisbona. Augusto divenne, così, Principe di Portogallo e Duca di Santa Cruz. Ma durò poco più di tre mesi: morì di lì a poco, il 28 marzo 1835, a Lisbona.
Antenati
Augusto di Leuchtenberg | Padre: Eugenio di Beauharnais |
Nonno paterno: Alessandro di Beauharnais |
Bisnonno paterno: François de Beauharnais |
Trisnonno paterno: Claude de Beauharnais |
Trisnonna paterna: Renée Hardouineau de Laudanière | ||||
Bisnonna paterna: Henriette Pyvart de Chastullé |
Trisnonno paterno: François-Louis de Pyvart de Chastullé | |||
Trisnonna paterna: Jeanne Hardouineau de Laudanière | ||||
Nonna paterna: Maria Giuseppina Rosa de Tascher de la Pagerie |
Bisnonno paterno: Giuseppe-Gaspard Tascher de la Pagerie |
Trisnonno paterno: Gaspard Joseph Tascher de la Pagerie | ||
Trisnonna paterna: Françoise Bourreau de la Chevalerie | ||||
Bisnonna paterna: Rose-Claire des Vergers de Sanois |
Trisnonno paterno: Joseph François des Vergers de Sanois | |||
Trisnonna paterna: Catherine Marie Brown | ||||
Madre: Augusta di Baviera |
Nonno materno: Massimiliano I Giuseppe di Baviera |
Bisnonno materno: Federico Michele di Zweibrücken-Birkenfeld |
Trisnonno materno: Cristiano III del Palatinato-Zweibrücken | |
Trisnonna materna: Carolina di Nassau-Saarbrücken | ||||
Bisnonna materna: Maria Francesca del Palatinato-Sulzbach |
Trisnonno materno: Giuseppe Carlo del Palatinato-Sulzbach | |||
Trisnonna materna: Elisabetta Augusta Sofia del Palatinato-Neuburg | ||||
Nonna materna: Augusta Guglielmina d'Assia-Darmstadt |
Bisnonno materno: Giorgio Guglielmo d'Assia-Darmstadt |
Trisnonno materno: Luigi VIII d'Assia-Darmstadt | ||
Trisnonna materna: Carlotta di Hanau-Lichtenberg | ||||
Bisnonna materna: Maria Luisa Albertina di Leiningen-Dagsburg-Falkenburg |
Trisnonno materno: Cristiano Carlo Rainardo di Leiningen-Dagsburg | |||
Trisnonna materna: Caterina Polissena di Solms-Rödelheim |
Altri progetti
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Controllo di autorità | VIAF (EN) 32925252 · ISNI (EN) 0000 0000 4879 5763 · CERL cnp00579837 · LCCN (EN) nr2002039964 · GND (DE) 124256953 · BNF (FR) cb17813647r (data) |
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