Il girfalco (Falco rusticolus Linnaeus, 1758) è un uccello falconiforme della famiglia dei Falconidi.

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Girfalco
Stato di conservazione
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseAves
OrdineFalconiformes
FamigliaFalconidae
GenereFalco
SpecieF. rusticolus
Nomenclatura binomiale
Falco rusticolus
Linnaeus, 1758

Descrizione

I girfalchi sono i più grandi tra i falchi; in volo mostrano ali lunghe e appuntite e coda lunga e rettangolare. Sono molto simili ai falchi pellegrini, ma sono più grandi, con una coda più lunga e un piumaggio in genere più pallido. Da vicino, si può notare che manca ad essi l'aspetto caratteristico dei falchi pellegrini. Il girfalco ha tre fasi di colorazione. Nella fase chiara, il dorso è grigio-bruno, con margini delle penne bianchi e le regioni inferiori bianche con strisce grigio-brune. La fase scura ha caratteristiche simili, ma è più scura sul dorso ed è più marcatamente strisciata e barrata nelle regioni inferiori. In una varietà della fase chiara, alcuni girfalchi sono bianchi, lievemente striati di bruno, eccetto che per le penne da volo, che sono nere.

Distribuzione e habitat

L'habitat del girfalco è nella tundra e nelle sterili distese del nord. In Europa, la sua diffusione è limitata all'Islanda, Norvegia, Svezia e alle regioni settentrionali estreme della Finlandia e della Russia, benché si spinga occasionalmente a sud fino alle Isole Britanniche, al Belgio e all'Austria. In Asia, è limitato alla Siberia settentrionale, giù per la penisola di Kamchatka, eccetto che per qualche popolazione isolata nelle alte regioni montane dell'Asia centrale. Nel Nuovo Mondo, i girfalchi sono diffusi nell'Alaska settentrionale e nel Canada settentrionale, e attorno alle coste della Groenlandia.

Ecologia

Il girfalco è il falco che vive più a nord; per lo più nei deserti freddi ossia lande senza alberi. I suoi più stretti parenti, il falco sacro e il lanario, vivono anch'essi in contrade aperte: steppe, altipiani e tundre. Il falco pellegrino s'incontra con più facilità nelle zone boscose, ma i territori di diffusione del falco pellegrino e del girfalco in alcuni luoghi si sovrappongono; quivi, essi competono per il cibo e per i luoghi di nidificazione. A differenza del falco pellegrino, il girfalco non migra verso sud per seguire la sua preda, ma rimane, di solito, in prossimità del suo territorio di riproduzione.

Nella falconeria medioevale, i girfalchi erano riservati alla nobiltà. Siccome vivono nell'estremo nord, era difficile ottenerli, e questo accresceva il prestigio nel possederne uno. Di aspetto, infatti, sono più nobili dei falchi pellegrini, e perciò degni di un re. I re francesi ricevevano ogni anno tributi di girfalchi; l'usanza cessò dopo il 1789, con lo scoppio della Rivoluzione francese.

Alimentazione

Per conservare il vantaggio della sorpresa in una zona aperta, i girfalchi volano a volo radente, seguendo i rilievi e sfiorando argini e rupi. La loro preda è spesso messa fuori combattimento prima che abbia il tempo di muoversi, ma i girfalchi possono inseguirla a lungo se per caso si è mossa tempestivamente. Coloro che praticano la caccia col falco affermano che i girfalchi si gettano all'inseguimento della preda che ha un buon vantaggio e le danno la caccia a lungo, mentre il falco pellegrino deve essere lanciato assai più da vicino verso la preda, e rinuncia molto più presto all'inseguimento. Inoltre, il girfalco colpisce di solito al suolo, mentre il falco pellegrino colpisce in aria. Le opinioni circa la velocità del girfalco sono diverse; qualche autore asserisce che esso può essere altrettanto veloce quanto il falco pellegrino, mentre altri assumono quasi un atteggiamento di scherno per la sua mancanza di velocità. In diverse occasioni, sono stati osservati dei piccioni selvatici sfuggire ai girfalchi volando via velocemente.

Le pernici bianche sono il cibo fondamentale dei girfalchi, ma vengono catturati anche lemming, conigli, scoiattoli, chiurli, pivieri e perfino oche, visoni e donnole. In prossimità delle coste, i maggiori costituenti della dieta sono alche, gabbiani e anatre. In Alaska, un cibo importante è costituito dagli scoiattoli, fino a che non entrano in ibernazione; allora, i girfalchi dedicano le loro attenzioni alle pernici bianche. In Siberia, queste migrano verso il sud durante l'inverno, e i girfalchi le seguono: una delle eccezioni alla loro vita solitamente stanziale.

Riproduzione

I girfalchi nidificano su ripiani o crepacci su rupi scoscese, assai raramente sugli alberi. Possono trovarsi a competere per i luoghi di nidificazione con corvi, poiane e falchi pellegrini, dei quali utilizzano talvolta i nidi abbandonati. Altrimenti, il loro nido è assai povero, costituito da pochi rami e fuscelli, e rivestito di muschio o erba. È utilizzato un anno dopo l'altro e subito diventa molto ben visibile a causa dello sterco bianco che ricopre le rocce circostanti.

 
Falco rusticolus

Le quattro uova deposte sono covate per 28 giorni, prevalentemente dalla madre. Il maschio provvede a gran parte della caccia per i piccoli e di solito passa la preda alla femmina, affinché essa la spezzetti e la dia ai piccoli. I girfalchi nidificano di solito assai presto in primavera e i piccoli vengono nutriti di pernici bianche adulte (per lo più maschi) poiché queste conservano il loro piumaggio bianco invernale dopo lo scioglimento delle nevi e sono molto ben visibili. Più tardi, quando i piccoli debbono imparare a cacciare, le giovani e facilmente catturabili pernici bianche saranno venute alla luce.

Note

  1. ^ (EN) Bird, J., Butchart, S.(BirdLife International) 2009, Falco rusticolus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.

Bibliografia

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